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Roma, - (Adnkronos) 07 Febbraio 2011
- Centinaia di licenziamenti in arrivo nel settore delle installazioni telefoniche. La denuncia arriva dalla Fiom Cgil che accusa il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi di immobilismo sulla cassa integrazione in deroga. ''Si aggrava la situazione del settore delle installazioni telefoniche che attende da dicembre 2010 il riconoscimento della Cassa integrazione straordinaria in deroga per circa un migliaio di lavoratori. In particolare, si tratta di dipendenti di Sielte, Ciet, Mazzoni, Icot, Tecnosistemi e altre aziende del comparto" afferma il segretario nazionale Sergio Bellavita.
''Le lungaggini imputabili al ministro del Lavoro, Sacconi - anche in relazione al protrarsi del confronto con le Regioni volto a individuare le linee guida in materia di utilizzo dei Fondi sociali europei - lasciano nel frattempo i lavoratori senza nessuna copertura economica e in balia dei licenziamenti gia' intimati dalle imprese con la loro messa in mobilita'". ''Si tenga presente che la necessita' di avere un ulteriore anno di Cassa in deroga e' finalizzata allo scopo di concretizzare le residue possibilita' di dare una ricollocazione a questi stessi lavoratori", aggiunge.
''Intanto, mentre il governo decide di non decidere per tutti, in Piemonte arrivano 27 milioni di euro a sostegno dell'occupazione. E' davvero singolare che il ministro Sacconi decida frettolosamente, senza criteri trasparenti e condivisi, di assegnare al solo Cota, presidente della regione Piemonte, 27 milioni di euro tratti dal Fondo sociale per l'occupazione e da spendere sul piano locale, mentre non sono ancora disponibili, dopo mesi, le risorse da usare sul piano nazionale per la Cassa in deroga. La sensazione e' quella di essere in presenza di una gestione sempre piu' casuale, oltre che arbitraria, delle risorse disponibili".
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