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(ASCA)- Mer. 25 Giugno 2008
(ASCA) - Roma, 25 giu - ''L'emergenza in Campania adesso si chiama occupazione nel turismo e dai dati dell'INPS emerge in modo chiaro come la situazione stia rapidamernte degenerando, col rischio concreto della fuoriuscita dal mondo del lavoro di collaboratori specializzati''. E' il campanello d'allarme lanciato oggi, in una nota, dal Presidente della Federalberghi-Confturismo, Bernabo' Bocca, alla vigilia dell'incontro che domani a Napoli il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Turismo, Michela Vittoria Brambilla, avra' con le imprese locali per varare misure di rilancio dell'economia turistica regionale. ''Nel solo mese di aprile, -prosegue Bocca- dai numeri elaborati dalla Federazione su dati INPS emerge una diminuzione di lavoratori dipendenti di aziende del settore turismo della Campania pari al 15,6% negli alberghi, del 12,9% nelle strutture extralberghiere e del 17,9% nelle agenzie di viaggi, per un totale di circa 3 mila unita' in meno. ''Segno evidente di un contraccolpo negativo sul numero di arrivi e presenze di ospiti in strutture ricettive -aggiunge il Presidente degli albergatori italiani- ma anche del crollo di cittadini regionali che si avvalgono dei servizi turistici per organizzare i propri spostamenti. ''La nostra richiesta al Governo e al Sottosegretario Brambilla, dunque, -conclude Bocca- si sostanzia in misure che non guardino solo al rilancio dell'immagine della Regione, ma nell'immediato diano sostegno ai lavoratori del turismo e ossigeno alle aziende per superare la situazione di crisi evitando il rischio di disperdere professionalita' ed esperienze maturate in anni di lavoro specialistico''.
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