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Rassegna.it 01 Febbraio 2011
L'occupazione in Italia sta strutturalmente assestandosi ad un dato molto basso e contemporaneamente peggiora drasticamente la sua qualità. E' quanto afferma il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni, in merito alle stime provvisorie di dicembre sul mercato del lavoro diffuse oggi dall'Istat, nel rilanciare "la necessità di maggiori tutele a partire da stanziamenti adeguati per la cassa in deroga".
Nel dettaglio dei dati dell'istituto statistico, il dirigente sindacale osserva che "un terzo dei giovani non lavora, pari all'8% in più dell'Europa, mentre una cifra ancora più alta lavora solo con contratti di tipo precario come dicono le percentuali delle assunzioni, il che determina come la precarietà nel lavoro diventa sempre più una precarietà sociale". Secondo Fammoni "si sta creando un vero e proprio gap generazionale che riguarda tutte le forme di lavoro, da quelle più di carattere esecutivo a quelle qualificate. La disoccupazione e la precarietà riguarda infatti in modo ampio anche i neo laureati".
Per contrastare questo trend Fammoni rivendica "tutele, a partire da stanziamenti adeguati per la cassa in deroga, perché come dice il rapporto Ilo: il lavoro è necessario non solo per la coesione sociale, ma per la ripresa stessa e per uno sviluppo che si possa dire davvero sostenibile".
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