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Gazzetta del Sud 1 Febbraio 2011
«Un contenzioso che si è protratto oltre ogni limite. E che, purtroppo, ha causato una serie di danni, sia in ordine ai normali volumi di produttività che, ovviamente, a regime normale, avrebbe potuto assicurare all'importante azienda nautica risultati lusinghieri e un fatturato rispettabile, sia in ordine all'incremento occupazionale, e che invece terminalisti e politica sono riusciti ad instradare sulla via degli ammortizzatori sociali». parole del sindaco Renato Bellofiore, che ha il merito di aver intuito che l'apporto del Comune avrebbe potuto risultare vincente nell'interminabile diatriba tra azienda e Autorità portuale.
In verità Bellofiore ci aveva provato già qualche mese addietro a risolvere la spinosa questione. Precisamente subito dopo ferragosto scorso quando, insieme con il vicesindaco Jacopo Rizzo ha accompagnato in visita al Porto e ai cantieri Zen il membro della Commissione europea Antonio Miceli. E proprio alla Zen, gli amministratori Antonio Zito e Quinto Nicoletta, ma soprattutto una nutrita delegazione di dipendenti, avevano voluto segnalare «l'anomalia dei comportamenti dell'Autorità portuale che, pur essendosi impegnata alla realizzazione della darsena, ha invece impedito la effettuazione di questa per oltre 5 anni, costringendo l'azienda a ridurre il personale da oltre 100 dipendenti iniziali a circa gli attuali 20».
In quell'occasione, inoltre, i dipendenti hanno precisato ai visitatori che «se l'Autorità Portuale non dovesse chiudere al più presto la vicenda darsena» erano pronti «a scendere in piazza ed a mettere in atto proteste pesanti per difendere il proprio posto di lavoro». Sindaco, vicesindaco e commissario europeo hanno lasciato i cantieri Zen, assicurando il loro impegno per dirimere ogni possibile ostacolo.
Tutto ciò, il sindaco Bellofiore ha voluto ricordarlo nel momento in cui sia l'azienda che i lavoratori possono tirare un respiro di sollievo. «Perché – ha sottolineato – la conclusione positiva del tavolo tecnico tenuto al palazzo comunale che porta finalmente alla costruzione della darsena, che è indispensabile per l'attività dell'azienda, apre la strada alla realizzazione dell'oggetto sociale che riguarda la costruzione e la manutenzione di natanti e yacht di lusso, elimina i provvedimenti di riduzione di personale ed apre prospettive occupazionali interessanti. Ma quel che è motivo di ancora più grande soddisfazione per me – ha dichiarato inoltre Bellofiore – riguarda direttamente i lavoratori della Zen con i quali sono sempre stato in stretto contatto. E che adesso hanno voluto fare giungere ufficialmente al sottoscritto la loro "gratitudine per essere stati tirati fuori da una interminabile avventura che non presentava vie d'uscita"».
«Adesso – conclude il sindaco – rivolgeremo la nostra attenzione a tanti altri argomenti che riguardano il futuro del Porto, come la "telenovela" dell'Interporto ed il futuro della città e la salvaguardia dei diritti dei cittadini, che partono dalle inadempienze di passate gestioni regionali e provinciali, quali l'ospedale con le tante "telenovele" come l'Utic e le prenotazioni da mesi "vietate", il Distretto sanitario di cui non vi è più traccia, il Poliambulatorio ex Inam cui sembra siano state messe le "rotelle" per un altro scippo, il prestigioso ed ampio immobile all'ingresso dell'ospedale "accantonato" per quale centinaio di migliaia di euro per sostituire il tetto di amianto e tante altre cose sulle quali l'amministrazione pretenderà sia fatta chiarezza».
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