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Rockol.it 22 Gennaio 2011
Sarebbero 60 i posti di lavoro tagliati da Universal Music nell'ambito del processo di ridimensionamento dei costi fissi più volte ventilato negli ultimi mesi, qualcosa meno dell'1% della forza lavoro della major che conta 7000 addetti nel mondo e detiene la maggiore quota di mercato a livello globale. Ad essere colpiti dai licenziamenti, secondo quanto riferito da una fonte ufficiosa interna alla casa discografica e ripresa immediatamente dai media internazionali sarebbero gli addetti dei reparti finanza, amministrazione, IT e distribuzione. La notizia parrebbe indirettamente confermata da questo commento privo di smentita inviato via mail del portavoce americano di Universal, Peter Lofrumento, a Bloomberg News: "Il clima economico attuale ci impone di continuare a cercare modi per rendere il nostro business sempre più efficiente: stiamo muovendoci per ridurre i nostri costi e incrementare i nostri investimenti in creatività".
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