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Roma, (Labitalia) 21 Gennaio 2011
- Sarebbe "un tragico errore" confondere "le regole della contrattazione, della rappresentanza e dell'esigibilità dei contratti con la destrutturazione del contratto nazionale". E' il segretario nazionale Fim, Bruno Vitali, ad ammonire Confindustria sollecitando al contrario tutte le parti sociali a un maggior "coraggio e rapidità nel definire nuove norme vincolanti su rappresentanza, rappresentatività e validazione degli accordi".
Una partita, questa, sopratutto relativamente all'uso del referendum, fondamentale per la Fim, sopratutto alla luce di quanto avvenuto a Mirafiori "dove pochi hanno votato per il destino di moltissimi; i lavoratori dell'indotto, la città di Torino, il resto di 'Fabbrica Italia'.
"Risolvere rapidamente questi nodi renderebbe più efficace ed esigibile il contratto nazionale, che ha ancora non solo una funzione solidaristica tra i lavoratori ma anche di argine alla frantumazione della rappresentanza, un valore che oggi anche le imprese dovrebbero apprezzare", conclude.
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