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BERNA Ticinonline 20 Dicembre 2010
- Le retribuzioni in Svizzera l'anno prossimo saliranno tra l'1,5% e il 2,5%, il che dovrebbe corrispondere a un incremento reale compreso tra lo 0,9% e l'1,9%. Lo indica la federazione sindacale Travail.Suisse, dicendosi "globalmente soddisfatta" delle trattative salariali dell'autunno. Con tale progressione si ritorna sulla via della crescita dopo la battuta d'arresto registrata quest'anno, con il rialzo in busta paga completamente assorbito dal rincaro dello 0,7%, rileva l'organizzazione. Per il 2010 Travail.Suisse si attende un tasso d'inflazione dello 0,6%, contro lo 0,4% indicato nelle recenti previsioni comunicate dalla Banca nazionale svizzera. In agosto - al momento della presentazione delle rivendicazioni - Travail.Suisse aveva auspicato aumenti compresi tra lo 0,5 e il 3% a seconda dei settori. L'obiettivo dei negoziati consisteva nel recuperare il ritardo accumulato dal 2004.
Cresce il pil
Tra il 2004 e il 2008, il prodotto interno lordo (Pil) elvetico ha segnato un tasso di espansione del 14,1%, ha rammentato Susanne Blank, responsabile della politica economica presso Travail.Suisse. Un'evoluzione che praticamente non è andata a beneficio dei lavoratori che hanno visto le loro remunerazioni salire solo dell'1,1% in termini reali in tale lasso di tempo. Con l'aumento annunciato per l'anno venturo, l'incremento in termini reali degli stipendi potrebbe raggiungere il 4,5% in tre anni. Aumenti che assicurano lo sviluppo del potere di acquisto delle economie domestiche. L'organizzazione ha citato ad esempio i rialzi del 2009 che hanno permesso di sostenere la domanda di consumo. Le retribuzioni reali erano progredite del 2,6% nel 2009, per effetto del calo dei prezzi. La federazione ha rammentato che tuttavia a fronte degli aumenti in busta paga vi saranno premi delle casse malattia più salati, maggiori deduzioni dai salari e un rialzo dell'IVA.
Travail.Suisse mira ad aumenti generalizzati per fare partecipare tutti i lavoratori alla ripresa dell'economia, ha sottolineato Susanne Blank, deplorando sia gli adeguamenti su basi individuali sia i pagamenti una tantum in sostituzione di aumenti regolari. In parte tali premi sono consistenti: la Migros per un'occupazione al 100% verserà 750 franchi, le FFS 550. Tuttavia - ha rilevato - non diventano parte integrante della rimunerazione e non fanno lievitare la cassa pensione.
Bilancio sostanzialmente positivo nel 2010
Arno Kerst, del sindacato Syna, si è mostrato scontento della situazione nel settore delle costruzioni. L'entità dell'offerta padronale - complessivamente un incremento dell'1% - e il comportamento della Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC) sono un cattivo segnale in vista del rinnovo l'anno prossimo del contratto nazionale di lavoro, ha aggiunto. Kerst si è detto deluso anche dei negoziati nel settore della sanità, dominati dalle pressioni sui costi. Il rappresentante del Syna ha invece elogiato gli aumenti concessi dalla Coop, pari al 2-3% nonché il nuovo contratto collettivo di lavoro (CCL) con la catena di negozi discount Lidl. Il sindacato Transfair è soddisfatto delle trattative di quest'anno. La Posta, le FFS, Swisscom e l'Amministrazione federale, ha rilevato Matthias Humbel, hanno garantito ritocchi tra l'1% e il 2,6% e in numerose imprese sono inoltre stati stanziati fondi per il risanamento delle casse pensioni. Oltre ai risultati salariali - ha rilevato transfair - quest'anno si è giunti a ulteriori importanti accordi, come ad esempio il Piano sociale quadro e la Convenzione sulle misure d'accompagnamento 2011 della Posta, la ratifica del Dialogo sulla parità salariale per l'Amministrazione federale con la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf nonché il nuovo contratto collettivo di lavoro con le FFS. Nel settore alberghiero e della ristorazione non si sono avuti aumenti degli stipendi, come convenuto nel CCL entrato in vigore a inizio 2010. Da 2012 varrà una nuova scala salariale, ha riferito Eric Dubuis di Hotel & Gastro Union. Quest'anno il ramo ha beneficiato fra l'altro di una settimana supplementare di vacanze. Fanno parte di Travail.Suisse i sindacati Syna, transfair e Hotel & Gastro Union. L'organizzazione difende gli interessi di circa 170'000 lavoratori.
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