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Roma, (Adnkronos) 12 Dicembre 2010
- "Una multinazionale come la Fiat (Milano: F.MI - notizie) ha bisogno di un contratto su misura, perche' la sua struttura, le sue relazioni sindacali, le sue esigenze di organizzazione del lavoro sono diverse da quelle del resto del Paese". Questo starebbe dicendo l'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, secondo il ministro per l'Innovazione e la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, che, nella puntata odierna della rubrica 'Brunetta della domenica', in onda su Rtl (Berlino: R8L.BE - notizie) , ha sottolineando come il contratto separato sia "un tema all'ordine del giorno da tanto tempo".
Un tema, ha proseguito Brunetta, che "e' pero' rimasto un tabu' per tanto tempo, perche' il sindacato si e' sempre opposto, vedendo nell'unita' sindacale un modo per proteggere i piu' deboli". "E questo -ha aggiunto Brunetta- e' giusto, pero' Marchionne dice che la sua concorrenza e' su base globale e quindi deve avere le stesse regole del resto del mondo".
Tutto cio', ha concluso Brunetta, "non per negare il contratto collettivo di lavoro, ma per avere regole funzionali che ci facciano stare nella competizione globale".
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