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(ASCA) - Roma, 15 Dicembre 2010
''Siamo stanchi del fatto che i legittimi motivi di protesta dei giovani, per problemi veri, quali precariato, immobilita' sociale, crisi dell'istruzione e della ricerca, siano espresse in queste forme''. Cosi' Francesco Valerio Tommasi, segretario dei Giovani delle Acli di Roma in merito agli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine avvenuti ieri, martedi' 14 dicembre, nella Capitale. ''Manifestazioni di violenza come quelle di ieri sono inaccettabili - continua Tommasi chiedendosi ''come e' possibile aggredire nel nome della cultura? Come e' possibile brandire un libro come un'arma?''. Circa 20 milioni di euro di danni secondo le istituzioni, oltre 50 feriti e 40 fermati per scene da guerriglia urbana, tra auto date alle fiamme, fumogeni e cariche della polizia, ricorda Tommasi. ''I giovani di Roma non sono questi - conclude - sono quelli che un giorno dopo l'altro affrontano le proprie difficolta', e sono danneggiati, infangati ed offesi dall'immagine dei violenti''.
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