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Ticinonline 03 Dicembre 2010
BELLINZONA - Nel mese di novembre le parti contraenti firmatarie del Contratto collettivo di lavoro cantonale nel ramo delle installazioni elettriche ticinesi, hanno concordato gli adeguamenti sui salari minimi dal 1. gennaio 2011 ed il riconoscimento dello 0,3 per cento sui salari reali. Con questi adeguamenti l’indice del costo della vita è fissato a 103.4 (settembre 2010).
L’Associazione padronale AIET e il sindacato OCST - attraverso un comunicato stampa informano di aver inoltre deciso il riesame della tabella dei salari minimi che tiene conto dell’accordo sottoscritto a suo tempo con le parti contraenti firmatarie della Convenzione collettiva di lavoro per il ramo svizzero dell’installazione elettrica e dell’installazione delle telecomunicazioni. Questa decisione si è resa necessaria per ravvicinare, nell’arco dei prossimi tre anni, i salari minimi ticinesi a quelli decisi dalla Commissione professionale paritetica nazionale.
Nell’occasione il sindacato riconsce ai padroni "la sensibilità con la quale è stato recepito il messaggio lanciato a livello nazionale, rivalutando la professione e riconoscendo la validità dei propri collaboratori".
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