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(ASCA) - Roma, 19 Novembre 2010
- Occupazione in calo in Italia dopo ben 14 anni di crescita. Dall'annuario statistico dell'Istat emerge infatti che nel 2009 sono 23.025.000 gli occupati, in calo, per la prima volta dal 1995, di 380.000 unita' rispetto all'anno precedente (-1,6%). Questo risultato e' la sintesi di una riduzione marcata della componente italiana, controbilanciata dall'aumento di quella straniera (+147.000 unita'), il cui ritmo di crescita e' comunque inferiore rispetto agli anni precedenti. La quota di lavoratori stranieri sul totale degli occupati raggiunge l'8,2% (7,5% nel 2008). La flessione piu' marcata (-2%) riguarda gli uomini, ma anche le occupate risultano in calo (-1,1%), interrompendo un andamento sempre positivo negli ultimi dieci anni. A diminuire sono soprattutto gli addetti dell'industria in senso stretto (-4,3%, pari a 214.000 unita' in meno), seguono quelli dell'agricoltura (-2,3%, pari a -21.000 unita'), delle costruzioni (-1,3%, pari a -26.000 unita') e del terziario (-0,8%, pari a -119.000 unita'). Nella media del 2009, 300.000 occupati sono stati coinvolti dalla Cassa integrazione, un valore quattro volte superiore a quello registrato l'anno precedente. La discesa dell'occupazione nel 2009 riguarda sia i lavoratori dipendenti (-1%, pari a -169.000 unita') sia soprattutto gli indipendenti (-3,5%, pari a -211.000 unita'). L'occupazione standard (dipendenti permanenti a tempo pieno) registra una flessione dello 0,2% rispetto all'anno precedente (-33.000 unita') ma le conseguenze piu' pesanti della crisi produttiva riguardano i dipendenti a termine (-7,3%, pari a -171.000 unita'). Il tasso di occupazione scende dal 58,7% del 2008 al 57,5%, valore che si mantiene ampiamente al di sotto del dato medio dell'Ue (64,6%); quello maschile si attesta al 68,6% mentre il tasso riferito alle donne si posiziona al 46,4%, pur con rilevanti divari regionali: si passa dal 61,5% dell'Emilia-Romagna al 26,3% della Campania. Per il secondo anno consecutivo poi aumentano le persone in cerca di occupazione, sono 1.945.000, 253.000 in piu' rispetto al 2008 (+15%). Il tasso di disoccupazione sale al 7,8% dal 6,7%, quello di inattivita' al 37,6% dal 37% di un anno prima.
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