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Roma, (Labitalia) 19 Novembre 2010
- "La partecipazione dei giovani alle sfide del prossimo futuro e il coinvolgimento delle nuove generazioni alla crescita della nazione potrebbero innescare quella scintilla in grado di vivacizzare l'economia italiana. Si investirebbe infatti su beni intangibili come la creatività, la voglia di fare, il desiderio di emergere, dando ai giovani e al Paese l'opportunità di programmare e vivere un futuro migliore". Lo ha detto Paolo Saltarelli, presidente della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri.
"A pagare maggiormente la crisi economica - ha sottolineato - sono stati proprio i più giovani. Per quanto, infatti, anche le professioni siano state colpite dai riflessi dello stallo del sistema economico, gli operatori del settore sono stati, generalmente, in grado di stringere i denti. E' normale quindi che questa situazione abbia colpito chi si è affacciato da poco alla professione e che magari dispone di una minore solidità finanziaria. La riflessione - ha aggiunto Saltarelli - diventa ancora più stringente se si considera anche il rischio della penalizzazione previdenziale che in futuro colpirà le prossime generazioni, che vedranno caricato sulle loro spalle il peso dei precedenti sistemi pensionistico-assistenziali, evidentemente fin troppo generosi".
"Per quanto concerne i professionisti - ha osservato il numero uno della Cassa ragionieri - non credo sia possibile mutuare completamente il modello di Stato sociale che esiste per i lavoratori dipendenti, ma alcuni istituti potrebbero essere presi ad esempio. E' necessario trovare in fretta soluzioni concrete e supportare adeguatamente lavoratori che hanno scelto di svolgere una professione autonoma e che non godono di alcuna garanzia".
"La Cassa ragionieri - ha spiegato Saltarelli - è al lavoro per quanto riguarda l'autorizzazione alla pre-iscrizione dei praticanti e dei tirocinanti, con delle forme che prevedono il pagamento di un contributo simbolico, ma che serve per cominciare, anche nel periodo della pratica svolto prima di diventare professionista, ad accumulare anzianità di carattere contributivo, cercando quindi di agevolare la creazione del montante. Inoltre, stiamo immaginando di prevedere il passaggio di una parte del contributo integrativo per le giovani generazioni nel montante contributivo: in merito a questa ipotesi, dal ministero dell'Economia sembra sia giunta una prima apertura".
"Ritengo che si tratti - ha concluso - di una strada da percorrere con decisione. La stessa partecipazione da parte della Cassa ragionieri e di altri istituti previdenziali a un progetto come l'housing sociale, inoltre, potrebbe consentire ai giovani professionisti di affrontare con maggiore serenità una questione delicata come quella abitativa".
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