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Visualizza articolo: Negoziati salariali, aumenti di salario in vista

BERNA - Ticinonline 12 Novembre 2010

La busta paga dei lavoratori dipendenti l'anno prossimo dovrebbe conoscere una crescita sensibile. Stando ad un bilancio intermedio dei negoziati salariali in corso, pubblicato oggi dall'Unione sindacale svizzera (USS), gli aumenti dovrebbero in gran parte situarsi in una forchetta compresa tra il 2 e il 3 per cento. I sindacati denunciano comunque un fossato tra l'aumento della produttività e quello dello stipendio.

Le trattative sono già concluse, tra l'altro, per i 40'000 dipendenti di Coop: per i collaboratori con uno stipendio mensile inferiore a 5000 franchi, l'incremento salariale sarà almeno del 3%; per quelli con oltre 5000 franchi, di almeno il 2%. La portata degli aumenti è analoga anche in altri settori in cui le trattative sono terminate, come per La Posta (crescita media del 2,8%), l'industria (ad esempio Holcim e Rockwell) e la costruzione in legno. Proprio oggi Unia e il Sindacato interprofessionale Syna hanno raggiunto un accordo con l'Unione svizzera degli installatori elettricisti (USIE) per un aumento della massa salariale di oltre il 3%.

Stando all'USS, i negoziati hanno prodotto aumenti meno consistenti nel settore pubblico, compresi tra l'1,5% e il 2,3%. La causa va ricercata in "direttive di risparmio spesso inutili", si legge in un comunicato odierno. L'organizzazione sindacale teme che la differenza di rimunerazione tra pubblico e privato accentuerà la mancanza di personale nei settori dell'insegnamento e delle cure mediche.

L'USS ricorda comunque che per la maggior parte dei settori e delle imprese i negoziati sono appena iniziati o sono in pieno corso.

Citato nella nota, il capo economista dell'USS Daniel Lampart afferma che nei rami in cui i negoziati sono tuttora in corso vi è denaro a sufficienza per garantire "aumenti salariali ragionevoli". In particolare nell'edilizia i risultati hanno raggiunto livelli sconosciuti da anni.

Andreas Rieger, copresidente di Unia, sottolinea che i salari dei dipendenti non hanno seguito l'evoluzione della produttività neppure lontanamente. A suo avviso, dal 2000 la produttività del lavoro è cresciuta del 9,6%; nello stesso periodo gli stipendi reali sono invece progrediti solo del 6,2%. Per Rieger è dunque urgente recuperare.

I sindacati rilevano inoltre che dalla fine del 2009 la situazione congiunturale è notevolmente migliorata per molti settori economici. Le ordinazioni abbondano e le previsioni per il prossimo anno sono rallegranti, afferma Rieger.

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