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Visualizza articolo: Contratto, Beretta prova a mediare

La Stampa 15 Ottobre 2010

Il capo della Lega di serie A:
«I calciatori cercano di alzare
il livello dello scontro, ma noi
vogliamo un confronto vero»
ROMA
«Una nuova minaccia di sciopero mi sembrerebbe davvero immotivata e dunque spero che non accada. Siamo davanti, come altre volte, al tentativo da parte dell’associazione calciatori di alzare il livello dello scontro. Da parte nostra siamo determinati a portare avanti un confronto vero sui contenuti». C’è un pizzico di preoccupazione nelle parole del presidente della Lega di Serie A, Maurizio Beretta, che al suo arrivo in federcalcio per l’incontro con i rappresentanti dell’Aic, ha commentato così la situazione attuale sul rinnovo del contratto collettivo. Un rinnovo, che va trovato entro il 30 di novembre per scongiurare la nomina di un commissario ad acta da parte del presidente della Figc, Giancarlo Abete, e che sembra nuovamente lontano. «Non so dire quale sia la distanza attuale tra la nostra posizione e quella dell’Aic - ha aggiunto - Spero che questo nuovo allarme di sciopero sia solo una tattica negoziale, altrimenti ci sarebbe da preoccuparsi. Noi siamo aperti e pronti a costruire un nuovo contratto per il futuro del calcio. Certo se ogni volta che arriviamo ad un incontro, l’Aic mette dei paletti, diventa tutto più difficile».

A creare nuovamente un clima di tensione tra la Lega di serie A e l’associazione calciatori, sarebbe stato l’inserimento di un nuovo punto nella bozza di contratto (90 pagine) che la Lega ha trasmesso all’assocalciatori. Si tratta della possibilità dei club di risolvere il contratto o di dimezzare lo stipendio dei calciatori in caso di infortuni che prevedano uno stop di almeno tre mesi. «L’Aic ci ha chiesto un documento organico con le nostre proposte - ha ammesso il presidente della Lega di A, Maurizio Beretta - È chiaro che noi lo abbiamo costruito con la nostra impostazione. Ora aspettiamo la loro proposta, e poi ci sarà spazio per la mediazione».

La minaccia di sciopero sembra tornare attuale, ma Beretta si dice comunque fiducioso. «Non vedo motivi di grande allarme - ha aggiunto - certo da parte del sindacato dei calciatori, vedo dei meccanismi pretestuosi. Noi chiediamo solo di discutere organicamente del contratto nella sua organicità. Serve uno sforzo per entrare nel merito e scrivere questo accordo. Anche la Figc spinge in questo senso». A questo punto i tempi sembrano nuovamente allungarsi. «Servirebbero pochi giorni - ha concluso Beretta - ma è chiaro che bisogna coagulare le volontà. La scadenza del 30 novembre ci lascia tutti i margini per risolvere positivamente la trattativa. Ma non si può farlo se ogni volta prima di un incontro, dobbiamo fare i conti o con una minaccia di sciopero o con un veto su uno dei punti del contratto». Con l’arrivo del presidente della Lega di A, Maurizio Beretta, è cominciato l’incontro tra i rappresentanti della Lega stessa (Brunelli, Stincardini e Lotito) e i rappresentanti dell’assocalciatori (Grosso, Calcagno e Sartori). Presenti anche il numero 1 della Figc, Giancarlo Abete, e il direttore generale, Antonello Valentini.

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