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LUGANO - Clima teso tra casinò di Lugano e sindacati. OCST e SIC-Ticino hanno presentato una serie di richieste, che partono da un adeguamento dei salari del 10% per compensare il rincaro ma anche il calo consistente delle mance e toccano anche le modalità di assunzione del personale. "Assurdo! - commenta il presidente del CdA Erasmo Pelli - perché il 10% significherebbe 2 milioni di franchi, il che metterebbe a rischio l'equilibrio finanziario e quindi anche quello del personale. Non capisco perché i sindacati si ostinano a metterci i bastoni tra le ruote proprio in un momento in cui stiamo riprendendo quota".
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