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(ASCA) - Roma, 22 Settembre 2010
- ''Ma il governo quali iniziative vuol adottare nell'immediato per garantire la continuita' operativa di tutti i siti Fincantieri e il mantenimento degli attuali livelli occupazionali?''. Lo chiedono in un'interrogazione al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Altero Matteoli il vicepresidente del Partito democratico a Palazzo Madama Luigi Zanda e i senatori del Pd Filippo Bubbico, Carlo Pegorer, Tamara Blazina, Roberta Pinotti, Luigi Lusi, Maria Teresa Armato, Anna Maria Carloni, Maria Fortuna Incostante, Costantino Garraffa, Silvana Amati e Marina Magistrelli.
Nell'interrogazione si ricorda che ''nonostante le rassicurazioni del Governo sulle commesse per la Fincantieri e a sostegno del settore non sembra che sia stata ancora garantita l'immediata cantierabilita' delle stesse. La Fincantieri, malgrado le dichiarazioni rilasciate dall'amministratore delegato al Senato, sta predisponendo insieme alla controllante Fintecna, un piano di ristrutturazione che prevede un taglio, entro il 2014, di 2500 posti di lavoro. Oltre ai tagli e' prevista la chiusura del cantiere navale di Riva Trigoso con il trasferimento delle produzioni a Sestri e la trasformazione dello stabilimento di Castellammare di Stabia in una marina turistica. Il licenziamento di lavoratori, la chiusura e la trasformazione dei cantieri e' stata accompagnata da notizie di decentramento della produzione in Spagna, negli Stati Uniti e in altri Paesi dove sarebbero disponibili alcune commesse''. Oltre allo sciopero dello scorso 20 settembre dei lavoratori della Fincantieri, i senatori del Pd, ricordano ''le preoccupazioni espresse dalle organizzazioni sindacali e da tutti i sindaci e gli amministratori locali ove hanno sede i cantieri navalmeccanici della Fincantieri per le possibili ripercussioni economiche e occupazionali sul territorio''.
Continuano i senatori del Pd: ''Visto il gran numero di lavoratori a rischio e le pesanti ripercussioni che un ridimensionamento o una delocalizzazione della produzione di Fincantieri avrebbe sull'intero sistema industriale del Paese, chiediamo al presidente Berlusconi e al Ministro Matteoli di rispondere al piu' presto all'interrogazione e chiarire se il governo avviera', entro breve e con quali risorse, un piano di commesse pubbliche, seguendo l'esempio gia' da tempo avviato in Europa, soprattutto in Germania e in Francia. Il Pd chiede inoltre di sapere se il governo sosterra' investimenti volti a migliorare la produttivita' dei cantieri anche fornendo aiuti sistematici alla ricerca e all'innovazione, rifinanziando la legge 296/2006 relativa ai contributi all'innovazione industriale, attuando di concerto con le regioni, le azioni connesse con il Programma industria 2015 per rafforzare i distretti tecnologici dedicati all'attivita' marittima. In particolare in Friuli Venezia-Giulia, in Liguria, in Sicilia e in Campania''.
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