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Gazzetta di Parma 13 Settembre 2010
«I teatri ormai sono gestiti da persone che non amano la danza: ci sono delle difficoltà, anche le scuole non vengono aiutate, non ci sono i mezzi. Questa è una pena, è quasi una sconfitta di un lavoro fatto con molta cura. Speriamo che le cose cambino, perché altrimenti la danza finisce». A lanciare l’allarme è Carla Fracci, ospite a Torrechiara della rassegna "Diari da castello" dedicata a Renata Tebaldi.
«Sono stata al Teatro dell’Opera (di Roma) per dieci anni e devo dire che la compagnia quando sono arrivata era in grosse difficoltà, con dei disagi - ha raccontato a Tv Parma Carla Fracci -. Abbiamo formato una bella compagnia, l’abbiamo portata all’estero, non temevamo confronti. Ora però ho una grande paura: non si rinnova il mio contratto, e questo pazienza perché il contratto era in scadenza, ma ho una grande paura per i giovani. Il precariato è terribile. Temo che si possa sciogliere tutto il lavoro fatto con una programmazione intelligente, con un pubblico che si era avvicinato al teatro».
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