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Visualizza articolo: Scuola, in 500 manifestano a Roma contro precariato e tagli

Reuters via Yahoo 13 Settembre 2010

Nel giorno in cui riaprono le scuole in molte Regioni, circa 500 persone tra studenti e insegnanti hanno protestato davanti alla sede del ministero dell'Istruzione a Roma contro i tagli che hanno colpito il mondo della scuola e contro il precariato che interessa oltre 200.000 insegnanti. Continua a leggere questa notizia
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Lo hanno riferito alcuni tra gli organizzatori della manifestazione di oggi pomeriggio, che giunge dopo quelle in cui gli studenti si sono presentati davanti alle scuole di molte città -- tra cui Venezia, Torino, Perugia e Grosseto -- con i caschetti gialli da lavoro in testa "per proteggere la testa dalle macerie che la Gelmini e Tremonti hanno causato".

"Chiediamo l'abolizione dei tagli e abbiamo messo in campo un progetto di 'contromanovra studentesca' che indichi da dove prendere i soldi e dove e come investirli nella scuola pubblica, prima di tutto tagliando spese inutili e nocive come le grandi opere, le spese militari e i finanziamenti alle scuole private, e reinvestirli sull'edilizia scolastica, sul diritto allo studio, sulla didattica e le pari opportunità", si legge in una nota diffusa da Rete degli Studenti, tra gli organizzatori delle manifestazioni di oggi.

"I sit-in di oggi un po' in tutta Italia si sono svolti pacificamente, senza creare disagi o incidenti", ha detto Sofia Sabatino, portavoce di Rete degli Studenti, che il prossimo 8 ottobre organizzerà proteste "in tutte le città d'Italia inaugurando l'autunno caldo degli studenti".

Intanto anche la Flc-Cgil -- che in una nota annuncia iniziative di sciopero "con la prima ora di astensione il primo ottobre" -- denuncia attraverso il segretario generale Mimmo Pantaleo "tagli, licenziamenti di massa dei precari, diecimila insegnanti in sopranumero, scuole sempre più insicure e fatiscenti e difficoltà a garantire una qualità formativa all'altezza dei bisogni degli alunni e delle famiglie".

In un'altra manifestazione, ieri centinaia di precari della scuola hanno bloccato brevemente il traffico sullo Stretto di Messina mentre il ministro dell'Istruzione Gelmini ha definito "storica" la giornata di oggi facendo riferimento alla riforma della scuola superiore "che era attesa da decenni".

Nei prossimi giorni sono attesi altri sit-in davanti alle scuole: domani a Bologna, mercoledì a Palermo, giovedì a Caltanisetta e il 25 settembre a Lentini.

All'inizio del mese, Gelmini aveva detto che la scuola pubblica non era in grado di assorbire tutti i 200.000 lavoratori precari della scuola, per poi annunciare il giorno dopo che il Ministero era al lavoro con le Regioni per trovare una soluzione almeno per una parte.

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