|
ROMA 15 Settembre 2010
- Oslo, Zurigo e Ginevra. Le città più care del mondo sono queste. Roma è invece molto più indietro nella classifica dei prezzi (comunque davanti a Milano), ma non brilla né per livello salariale e nemmeno per potere d'acquisto interno, classifica nella quale si piazza addirittura al 41° posto, dietro a città come Lubiana, Mosca, Atene o Nicosia. A stilare le graduatorie delle 73 città sparse per tutto il mondo è lo studio “Prezzi e salari”, realizzato dalla banca svizzera Ubs, che ha aggiornato così quello dello scorso anno.
Oslo ancora regina per livello prezzi. La capitale norvegese si conferma anche quest'anno come la città più cara del mondo, ma solo se non si considerano nel paniere anche gli affitti.
Comprendendo anche questa voce è New York a conquistare la vetta della classifica. Roma e Milano si piazzano invece molto più indietro in classifica: la capitale scende al 24° posto, dal 17° dello scorso anno, mentre la vita nel capoluogo lombardo è un po' più economica (37ª posizione). Il terzetto di coda è invece composto da Bucarest, Manila e, ultima, Mumbai.
Per salari Milano meglio di Roma. Chi vuole una busta paga pesante, scrive lo studio, farà bene a trasferirsi a Zurigo (prima in classifica), a Copenaghen o a Ginevra, rispettivamente seconda e terza. La Svizzera, in particolare, risulta essere il Paese più conveniente sia al lordo che al netto delle tasse. Per trovare una città italiana bisogna scendere fino al 26° posto di Milano, che comunque supera Roma, ferma al 31° posto. Non è certo un mercato del lavoro conveniente, invece, quello di Giacarta, Manila e Mumbai, che chiudono la graduatoria.
Potere d'aquisto, Roma peggio di Mosca. Dalla combinazione tra le due classifiche di prezzi e salari, lo studio Ubs ricava forse il dato più interessante e che meglio descrive le condizioni di vita nelle varie città, vale a dire quello sul potere d'acquisto interno. Al primo posto si piazza così Zurigo (dove evidentemente prezzi e salari sono nel giusto equilibrio), seguita da Sydney e Miami; mentre, dato il livello salariale decisamente ridotto, il potere d'acquisto nazionale dei salari di diverse città dei Paesi emergenti si attesta ancora a più dell'80% in meno rispetto alla città svizzera. Fanalini di coda sono infatti Manila, Nairobi e Giacarta. Brutte notizie per Roma, che precipita al 41° posto dietro a Mosca, Johannesburg, Lubiana, Taipei, Atene o Nicosia, mentre Milano si piazza al 27° posto. Da notare, infine, che con i salari che hanno a disposizione i lavoratori di Oslo riescono a fatica a convivere con il livello dei prezzi locali: nella classifica del potere d'acquisto, infatti, la città norvegese scivola in 26ª posizione.
|