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Roma, 13 Settembre 2010 (Apcom)
- Cisl e Uil concordano con la richiesta dell'Ue agli Stati membri di realizzare le riforme strutturali, ma dicono no a una politica di moderazione salariale invocata dal commissario agli Affari economici e monetari Olli Rehn.
"Noi vogliamo meno tasse sui salari - ha detto il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, nel corso di una conferenza stampa - i salari sono già bassi, bisogna lievitarli sia attraverso la riduzione delle tasse che con accordi sulla produttività che li migliorano come fatto a Pomigliano".
Sulla stessa lunghezza d'onda il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti: "Non c'è bisogna di moderazione salariale perché sono già bassi. C'è invece bisogno di fare le riforme, a partire da quella del Fisco". Sia secondo Bonanni che per Angeletti è necessario uscire dalla "trappola" della bassa produttività e dei bassi salari. E questo obiettivo può essere raggiunto attraverso la leva fiscale.
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