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Visualizza articolo: Tute blu, Federmeccanica: "Disdetto il contratto dei metalmeccanici"

Agenzia Dire 07 Settembre 2010

Federmeccanica sposa la linea Marchionne. Chiamparino: "No atti unilaterali". Idv: "Atto indegno". Fiom: "Strappo delle regole democratiche"
ROMA - Federmeccanica disdice il contratto di lavoro nazionale dei metalmeccanici. Dunque, la federazione delle imprese del comparto, asseconda il volere di Sergio Marchionne, amministratore delegato della Fiat, che aveva ipotizzato lo strappo in seguito allo scontro con la Fiom sulle strategie future della casa torinese. Il Consiglio direttivo di Federmeccanica, si legge infatti in una nota, "nel confermare la legittimità e validità dell’Accordo del 15 ottobre 2009, ha dato mandato al presidente (Pierluigi Ceccardi, ndr), a fronte delle minacciate azioni giudiziarie Fiom relative all’applicazione del succitato accordo, di comunicare sin d’ora, in via meramente tecnica e cautelativa allo scopo di garantire la migliore tutela delle aziende, il recesso dal CCNL 20 gennaio 2008". Il Consiglio di Federmeccanica ha preso in esame l’evoluzione dei rapporti sindacali nel settore susseguente all’accordo di rinnovo del contratto nazionale sottoscritto il 15 ottobre 2009, nonché la vicenda relativa allo stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco. Dal dibattito è emerso "il convincimento unanime che è necessario proseguire con determinazione nell’adeguamento delle relazioni industriali, sindacali e contrattuali alla domanda di maggiore affidabilità e flessibilità che proviene dalle imprese per consentire loro una migliore tenuta rispetto all’urto della competizione globale". A questo scopo, il Direttivo ha dato mandato alla delegazione incaricata delle trattative di proseguire nel lavoro di "armonizzazione e adeguamento del CCNL ai principi dell’Accordo interconfederale 15 aprile 2009 con particolare attenzione alla possibilità di definire intese modificative del contratto nazionale per il governo delle situazioni di crisi e per lo sviluppo economico ed occupazionale del territorio ed agli istituti e procedure per la sanzionabilità degli inadempimenti contrattuali".

E’ stato altresì dato incarico ad una apposita Commissione di attivare un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali al fine di "definire norme specifiche per il comparto dell’auto in armonia con quanto previsto in calce al vigente Campo di applicazione del contratto". Infine, il Direttivo, ritenendo "urgente una regolamentazione condivisa del sistema di rappresentanza (sulla cui necessità esiste generale consenso e disponibilità dichiarata delle parti), ha espresso l’auspicio che le Confederazioni attivino al più presto un tavolo per regolamentare la materia per via pattizia".

CHIAMPARINO: "NO AD ATTI UNILATERALI" - "In genere, nelle relazioni industriali gli atti unilaterali non portano da nessuna parte". Così il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, commenta la decisione di Federmeccanica di disdire il contratto dei metalmeccanici del 2008. Chiamparino poi spiega che "non è un tabù voler discutere di una riorganizzazione del comparto della metalmeccanica dal punto di vista contrattuale", ma per far questo "c'è bisogno di non avere più atti unilaterali, non credo che sia una decisione che aiuta la ricostruzione di un clima di discussione che, invece, ritengo indispensabile". Quanto alla posizione espressa dal segretario nazionale della Fiom, Maurizio Landini, che ha parlato di 'strappo alle regole democratiche' e di 'decisione irresponsabile', Chiamparino osserva che "nell'industria la Fiom è un sindacato rappresentativo" e quindi va fatto "ogni sforzo per ricostituire un tavolo unitario" per riuscire "a tornare a produrre in modo competitivo in Italia e accettare fino in fondo la sfida lanciata da Marchionne".

IDV: "FEDERMECCANICA INDEGNA, SUGGERIMENTI DA GHEDINI" - "E’ incredibile e indegno che la Federmeccanica paragoni ad una minaccia la legittima richiesta della Fiom del rispetto delle leggi vigenti. L’Italia dei Valori non tollera lo stravolgimento del significato delle parole di chi, in difesa esclusiva dei lavoratori, si rivolge ad un tribunale per avere il rispetto della legalità". E’ quanto afferma in una nota Murizio Zipponi, responsabile del dipartimento Welfare e lavoro dell’Italia dei Valori, commentando la decisione di Federmeccanica di comunicare il recesso dal contratto nazionale siglato il 20 gennaio del 2008. "La Fiom non può essere considerata una minaccia da combattere- continua Zipponi- sappiamo che la legge e i contratti sottoscritti, in particolare quelli del 2008, possono essere disdetti, ma gli stessi rimangono in vigore fino a che non vengono sostituiti da altri contratti in materia di lavoro". Tutto questo "ci dice che la mossa della Federmeccanica- conclude Zipponi- ai fini dei diritti dei lavoratori,risulta totalmente inefficace e, probabilmente, è stata suggerita da un altro esperto nell’aggiramento delle leggi italiane, Niccolò Ghedini”.

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