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ravennza notizie 05 Agosto 2010
"La crisi economica non accenna a diminuire così come le difficoltà delle imprese del territorio. In questo quadro Confcommercio ritiene opportuno che le Amministrazioni comunali e i Sindaci si adoperino con provvedimenti concreti e urgenti di aiuto, o almeno di non ulteriore appesantimento, nei confronti delle imprese" afferma la Confcommercio.
A questo proposito, è utile ritornare a parlare delle tariffe che pesano sulle imprese locali.
A partire da quelle idriche: nel periodo 2008-2012 le tariffe idriche subiranno un aumento di ben oltre il 20% (la metà di questo aumento è già ricaduto sulle imprese), completamente ingiustificato rispetto al tasso di inflazione e decisamente inopportuno a causa della difficile congiuntura economica. Nei prossimi due anni le imprese subiranno un aumento del 4,00% nel 2011 e del 3,4% nel 2012.
Per non parlare della tariffa rifiuti: in un periodo come quello attuale di crisi economica e quindi di minor consumi, riteniamo opportuno che i Sindaci si adoperino per il blocco, se non la diminuzione di tale tariffa, in quanto la produzione di rifiuti da parte di categorie come ristoranti, pub, bar, alberghi è certamente diminuita.
Con la contrazione della raccolta rifiuti (segnale questo inequivocabile che famiglie e imprese consumano meno e quindi producono meno rifiuti) sarebbe logico aspettarsi anche un contenimento delle tariffe, e non un aumento.
Una situazione di cui si è preso tra l'altro atto a livello nazionale con la revisione degli studi di settore.
Sarebbe un segnale concreto e di vero aiuto alle imprese se in questo momento in cui la crisi economica sta manifestando tutti i suoi riflessi negativi sulle imprese, i Sindaci della Provincia congelassero tutte le tariffe per acqua, depurazione e rifiuti, evitando quindi un ulteriore appesantimento nei bilanci delle imprese e delle famiglie.
Per questo Confcommercio della provincia di Ravenna sollecita i Sindaci a congelare le tariffe, tutte le tariffe, e ad aprire un tavolo di confronto con le associazioni imprenditoriali al fine di arrivare ad un nuovo piano di adeguamento tariffario che deve vedere al ribasso tutte le tariffe".
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