|
Roma, (Labitalia) 27 Luglio 2010
- "Lo scandalo alimentare delle mozzarelle blu di Granarolo rischia di scaricarsi pesantemente sul lavoro dipendente e di rimettere in discussione l'intero assetto produttivo ed occupazionale del gruppo". Lo dichiara il segretario nazionale della Flai-Cgil, Antonio Mattioli.
"Granarolo viene da un processo di riorganizzazione durato sei anni -prosegue Mattioli- in cui è stata definita la struttura aziendale e con il quale sono state superate tutte quelle criticità innescate dall'operazione di acquisizione della Yomo. Se fosse dimostrato l'effettivo coinvolgimento dell’azienda nello scandalo delle mozzarelle blu andremmo, pertanto, incontro ad un nuovo terremoto industriale che metterebbe a rischio gli oltre 2.000 dipendenti che fanno capo al gruppo".
"E' per questo che Granarolo -sostiene l'esponente della Flai- deve rendersi disponibile a chiarire quanto prima la sua posizione per sgomberare il campo da qualsiasi equivoco e ad intervenire tempestivamente qualora fossero accertate responsabilità dirette nello scandalo. All'azienda chiediamo, inoltre, di prestare fede a quegli accordi sottoscritti negli anni che vincolano le produzioni al rispetto di un codice etico basato sulla qualità delle produzioni e del lavoro. Solo così, infatti, Granarolo potrà uscire da questa situazione con le proprie gambe, ristabilendo un rapporto di fiducia con i consumatori e salvaguardando la sua struttura produttiva ed occupazionale"
|