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Ticinonline 27 Luglio 2010
MORBO INFERIORE - Un gruppo di dipendenti neo assunti e neo licenziati del negozio della catena francese ha inscenato questa mattina attorno alle 09.30 una protesta sostenuta dal sindacato OCST che si è fatto portavoce del chiaro malcontento che serpeggia fra il personale per "questa incomprensibile politica aziendale". La catena di negozi francese Maxi Bazar ha aperto il primo punto vendita ticinese lo scorso 21luglio nel centro acquisti Corona. Appena 6 giorni e il negozio ha già provveduto ai primi licenziamenti. Un motivo che, questa mattina, ha scatenato la protesta di un gruppo di dipendenti, alcuni già licenziati, sembra senza motivazione alcuna.
Secondo l'assistente alla direzione di Maxi Bazar Christelle: "Si tratta di un licenziamento, ma dovessero ripresentarsi avranno la priorità dal 25 agosto per essere assunti presso la Maxi Bazar di Bioggio. La ragione del licenziamento deriva dal fatto che dopo 6 giorni di attività si è potuto stabilire la cifra d'affari del negozio che non è tale da giustificare il personale inizialmente assunto. Non è stata una scelta sulla base della nazionalità. Sia i frontalieri che i ticinesi guadagnano la stessa cifra, 3.200 franchi piu' 300 di integrativi ".
Sono 5 i dipendenti già licenziati sui 21 che solo 6 giorni fa hanno iniziato a lavorare presso il negozio francese.
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