|
(ASCA) - Roma, 27 Luglio 2010
- ''Il piano Fabbrica Italia sia confermato. L'uscita dal contratto nazionale? Non lo voglio nemmeno prendere in considerazione''. Cosi' il segretario generale della Uil Lugi Angeletti in un'intervista a Radio Popolare, alla vigilia dell'incontro tra Fiat, governo e sindacati sul futuro di Mirafiori.
''Chiederemo che la Fiat sostituisca l'eventuale vettura che vuole trasferire in Serbia con la produzione di un'altra vettura che abbia un maggior margine e che garantisca per quantita' e qualita' non solo la sopravvivenza dello stabilimento di Mirafiori, ma anche l'ampliamento dell'occupazione'' afferma Angeletti aggiungendo che ''chiederemo a Fiat di confermare il piano di Fabbrica Italia, cioe' di produrre in Italia un milione e 400mila auto, raddoppiando l'attuale produzione''. Sull'ipotesi di disdetta del contratto nazionale, il leader della Uil afferma che ''non credo che la Fiat possa non applicare il contratto nazionale. La Fiat puo' fare una cosa ovvia: quando questo contratto scadra' potrebbe non applicarlo piu'. E allora si dovra' negoziare con i sindacati un nuovo contratto. Ma dire oggi che non si vuole piu' l'applicazione del contratto e' un'ipotesi che non prendo nemmeno in considerazione''.
|