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Visualizza articolo: Incidenti sul lavoro, è una strage Sette morti in un solo giorno

Roma, Quotidiano.net 21 luglio 2010

- Una giornata terribile quella di ieri per gli incidenti sul lavoro: sette persone sono morte in un solo giorno sul posto di lavoro, proprio nel griono in cui il rapporto inail rende noto che lo scorso anno i morti sul lavoro sono calati, ma le vittime sono state ancora oltre quota mille, secondo il bilancio delle denunce arrivate all'Inail: 1.050 casi mortali, con una flessione del 6,3% (ovvero 70 decessi in meno) rispetto al 2008. Il bilancio della giornata di ieri è comunque drammatico.


Nel Ferrarese tre operai della Provincia sono stati travolti da un veicolo: uno è morto, gravi gli altri due. I tre stavano ripristinando la segnaletica stradale quando, per cause in corso di accertamento da parte della Polstrada, sono stati investiti da un autocarro. Uno dei feriti ha riportato l'amputazione delle gambe.


A Padova, un giovane imbianchino di 27 anni, è morto folgorato da una scossa di 20 mila volt causata dal contatto tra il ponteggio mobile sul quale si trovava con un collega e i fili aerei della media tensione. Il suo compagno di lavoro, 46 anni, è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Padova. L'incidente è avvenuto a Battaglia Termedove i due stavano dando l'intonaco all'esterno di una casa.


Nel mantovano è morto ieri l'operaio caseario rimasto gravemente ferito, lunedì all'interno della Latteria sociale di Roverbella, dove lavorava e viveva. L'uomo, un 52enne, è deceduto nella notte all'ospedale Carlo Poma di Mantova dopo un delicato intervento chirurgico a cui era stato sottoposto in seguito alle gravi lesioni addominali da schiacciamento. L'infortunio era avvenuto lunedì mattina mentre l'operaio, con un collega, stava spostando con un muletto un contenitore di raschiature del formaggio da versare in una vasca per lo smaltimento.


Un'altra tragedia si è consumata a Milano, dove un tecnico di 29 anni è morto all'Istituto europeo di oncologia di Milano, fondato e diretto da Umberto Veronesi. Il giovane, che lavorava come consulente radiochimico per la struttura, è stato schiacciato, nel pomeriggio verso le 15, da una cella frigorifera di oltre 200 chili, riportando gravi lesioni al torace e all'addome. Le sue condizioni sono apparse critiche fin da subito: e' stato chiamato un mezzo di soccorso del 118, ma la gravita' della situazione ha indotto i medici dell'Ieo a tentare di salvarlo all'interno della struttura. Le lesioni, pero', erano troppo serie.


Ad Asti un giovane decoratore di 24 anni, è precipitato da un'impalcatura di un ponteggio per la ristrutturazione di una palazzina in via Omedè. L'operaio, nonostante il rapido intervento dei soccorritori è morto sul colpo.

Nel Napoletano è rimasto schiacciato dal suo trattore a Pollena Trocchia, un contadino che stava arando e pulendo un terreno del convento delle 'Suore Compassioniste di Marià in via Carcavone. Secondo quanto accertato dai carabinieri, Gennaro Gallo, 62 anni, residente a Massa di Somma, alla guida del suo mezzo pesante si sarebbe avvicinato troppo al ciglio di un avvallamento, di circa 2 metri e mezzo di profondità, causando il cedimento del terreno. Il contadino finito sotto il trattore è morto sul colpo.


Sempre in Campania, a Nola (in provincia di Avellino), un operaio 54enne di Moschiano, è rimasto vittima di un incidente sul lavoro. L'uomo, impiegato presso una ditta edile, era su una impalcatura quando, per motivi da accertare, è caduto, facendo un volo di otto metri che non gli ha lasciato scampo: è morto sul colpo. Stava lavorando alla realizzazione di palazzine popolari.

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