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Corriere Canadese 21 Luglio 2010
Il ministro delle Finanze Dwight Duncan ha incontrato i rappresentanti dei dipendenti pubblici per chiedere il congelamento dei salari.
TORONTO - Il governo dell’Ontario ha iniziato ieri una delicata quanto importante consultazione con i sindacati che rappresentano i lavoratori del settore pubblico al fine di raggiungere un accordo su un futuro congelamento dei salari.
La trattativa è condotta personalmente dal ministro delle Finanze Dwight Duncan il quale incontrerà tutti i responsabili sindacali di settori come quello ospedaliero, delle scuole e del settore universitario, e qualsiasi altro dipartimento governativo.
I dipendenti pubblici dell’Ontario sono complessivamente oltre un milione. In particolare 710.000 sono sindacalizzati mentre altri 350.000 non sono protetti da alcuna organizzazione.
Questo secondo gruppo ha già visto i salari congelati dall’inizio dell’anno al momento della presentazione del bilancio di previsione del governo McGuinty nel marzo del 2010.
Fu proprio in occasione della presentazione di questo bilancio che il ministro delle Finanze Duncan preannunciò un’iniziativa simile anche con il resto dei dipendenti che fanno parte del sindacato.
Come è noto la situazione finanziaria del governo provinciale, come del resto quella del governo federale e delle altre Province canadesi è molto difficile in quanto negli ultimi due anni hanno dovuto stanziare miliardi di dollari per combattere la grave crisi economica e uscire dalla recessione al più presto possibile.
Ultimamente comunque, sembra che uno degli ostacoli più grossi alla completa ripresa dell’economia e alla sua futura espansione sia proprio il grave debito che grava su tutti i governi, federale, provinciale e anche a livello municipale.
Tra l’altro, tale problema non riguarda solo il Canada ma è a livello globale. La necessità di ridurre il debito pubblico è stata anche al centro delle discussioni durante il recente vertice del G-20 che si è tenuto a Toronto.
Nonostante alcune divergenze soprattutto a causa dell’opposizione americana che chiedeva di continuare, anche se in modo limitato, con i finanziamenti pubblici per continuare a stimolare la ripresa, si è poi concordato che il deficit dei vari governi federali deve essere ridotto di almeno il 50 per cento fra due anni ed eliminato in quattro.
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