LaborandiSezione OrientamentoSezione FormazioneSezione Lavoro

Master in gestione Risorse Umane (HR) - Ed. 2012 - Gruppo Major Bit
Sono aperte le iscrizioni. Scarica il programma






Visualizza articolo: MANOVRA: NASCE RETE RICERCA PUBBLICA, NO A SOPPRESSIONE ISTITUTI

(ASCA) - Roma, 2 Luglio 2010

- La manovra economica ''colpisce il paese tagliando la spesa pubblica e chiedendo sacrifici a tutti i cittadini ma prevede anche la soppressione di 5 prestigiosi enti di ricerca pubblici''. E' la denuncia della Rete per la Ricerca Pubblica -Libera Aggregazione di lavoratori della Ricerca che sottoline come sotto la scure dei tagli rischino di finire l' ISAE (Istituto Studi Analisi Economica), l' ISPESL (Salute e Sicurezza sui luoghi dilavoro), l'INSEAN (Sicurezza delle Navi e Salvaguardia dell'Ambiente Marrino), l'ENSE (Ente Nazionale Sementi Elette), e lo IAS (Istituto per gli affari sociali) .

''Le loro funzioni - denuncia la Rete di ricercatori - saranno cancellate o ridotte a voci governative (analisi economiche indipendenti, sicurezza sul/del lavoro, progettazione/controlli navali, ricerca e certificazione di qualita' delle sementi agricole), risparmi previsti dal governo? Circa 120.000 euro per ogni ente. Solo per lo IAS e' previsto l'accorpamento all'ISFOL''.

''In un settore gia' ridotto a pochissime migliaia di lavoratori, piu' di 600 lavoratori della ricerca, precari da anni, corrono il rischio di rimanere a casa senza contratto entro pochi giorni'', avvertono i ricercatori, denuncindo che la manovra ''Ipoteca definitivamente il futuro dei precari della ricerca con il blocco del turn-over. Mette a rischio servizi di primaria importanza per il paese''.

Ed e' proprio ''per contrastare questo progetto di oscuramento del futuro del Paese e dell'autonomia dei ricercatori italiani, per opporsi a un disegno che lungi dall'essere un'operazione di risparmio si tradurra' nel piu' straordinario spreco di competenze e talenti che si sia mai visto nel nostro Paese, per comunicare il valore della ricerca pubblica e il suo ruolo fondamentale nel percorso di superamento della crisi economica'' che e' nata la ''Rete Ricerca Pubblica-Libera aggregazione di lavoratori della ricerca pubblica per la salvaguardia della liberta' e dell'indipendenza della ricerca in Italia'', network nazionale e trasversale dei lavoratori della ricerca (ricercatori, tecnologi, collaboratori di ricerca, amministrativi degli enti pubblici di Ricerca e dei precari del sistema Universitario) ''che amano e difendono il proprio lavoro e la propria devozione all'articolo 9 della Costituzione della Repubblica Italiana''.

E la protesta e' subito diventata un video-appello ''contro la soppressione e la precarizzazione della Ricerca in Italia'', presentato ieri in anteprima nel corso di un dibattito pubblico a Roma, che da oggi e' disponibile in rete all'indirizzo http://retericercapubblica.blogspot.com, sul canale youtube e sul gruppo face book ''Rete Ricerca Pubblica''.

Mostra tutte le news




Valid HTML 4.0 Transitional Valid CSSchi siamo | tutto laborandi | i nostri partners |  feed rss | i siti amici | privacy policy | termini di utilizzo
© Copyright 2007-2012