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Visualizza articolo: Vendola: «Il contratto nazionale del lavoro muore a Pomigliano d'Arco»


La Gazzetta del Mezzogiorno 16 Giugno 2010

– «Fino a qualche giorno fa mi chiedevo perchè Confindustria accetta quello che è inaccettabile nella Finanziaria, e la risposta arriva a Pomigliano d’Arco con l’accordo proposto dalla Fiat». Così Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, intervenendo ad un dibattito a Pomigliano d’Arco, organizzato da Sinistra e Libertà. «Il contratto nazionale del lavoro muore a Pomigliano d’Arco», ha detto Vendola.

«Per le imprese – ha aggiunto – doveva essere inaccettabile la Finanziaria di questo governo che non propone alcuna crescita nè dal punto di vista economico, nè da quello occupazionale. A Pomigliano, così come altrove, si farà in modo di mettere in concorrenza gli stessi lavoratori, quasi come se la globalizzazione dovesse puntare ai modelli cinesi. Questa crisi squaternata ci riporta indietro fino all’Ottocento. È questa la modernità che ci viene prospettata».

VENDOLA: FINISCE QUI LA GUERRA DEI 30 ANNI
«Finisce qui, nel 2010, la guerra dei 30 anni, nata a Torino nel 1980 con la Fiat che ha provato a stracciare tutto il movimento sociale». Lo ha detto il presidente della Puglia, Nichi Vendola, in una conferenza stampa a Pomigliano d’Arco (Napoli), alla quale hanno preso parte anche Massimo Brancato, segretario generale della Fiom di Napoli, ed alcuni lavoratori dello stabilimento 'Giambattista Vico'.

«In questi ultimi 15 anni sono stati depenalizzati tanti reati, tutti spostati nel basso della società. In Europa non si combatte la povertà ma i poveri. E finalmente anche in Parlamento si parla della crisi, dopo che Berlusconi in questi mesi ha attaccato coloro che solo alludevano all’argomento». Vendola, inoltre, ha sottolineato che oggi «si compie il cammino e si torna sul luogo del delitto». «Si torna nelle fabbriche – ha aggiunto – dove la Fiat ha sdoganato il lavoro e dove si parla dello stesso quasi come se fosse una malattia».

VENDOLA: TRA I DUE LETTA, E' PIU' A SINISTRA GIANNI
''Tra i dueLetta quello più di sinistra mi sembra Gianni, e le dichiarazioni di Enrico, invece, sono incommentabili”. E' quanto sostenuto dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ad una conferenza stampa a Pomigliano d’Arco, rispondendo alla domanda di un giornalista che gli chiedeva di commentare le ultime dichiarazioni di Enrico Letta.

“Gran parte dei commenti politici – ha aggiunto – sono da manuale di sconfitta. Forse sarò anche antico, ma un grande poeta diceva: 'parlateci, compagni, dei rapporti di produzione', ed io dico ma di che possiamo parlare, se non di come stanno i cassintegrati in questo momento, di come stanno le loro famiglie, di come vivono questi giorni. Non guardare a queste cose – ha concluso – significa essere ciechi. E’ una vera sconfitta culturale”.

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