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Roma, (Apcom) 16 Giugno 2010
- "La maggiore integrazione tra formazione e lavoro, come propone il ministro Sacconi, ha senso soltanto se avviene all'interno di una scelta del Governo di disboscamento del precariato a vantaggio di percorsi di stabilizzazione. Esattamente il contrario di quello che sta avvenendo". Lo afferma Cesare Damiano, capogruppo del Pd nella commissione Lavoro, commentando quando annunciato dal ministro Sacconi sulle nuove guida per i contratti di apprendistato.
"Inoltre, mettere in comunicazione il mondo della scuola a quello del lavoro non può significare un abbassamento del livello culturale della formazione scolastica - spiega Damiano -. Occorre quindi evitare che, come capita alle nuove generazioni, esistano persone che studiano senza lavorare e persone che lavorano senza studiare. Abbiamo cioè la necessità di un profondo cambiamento culturale nell'orientamento scolastico che passi anche attraverso la rivalutazione del lavoro manuale e dei suoi livelli di specializzazione tecnica e scientifica. Questo deve andare nella direzione di una giusta valorizzazione del ruolo sociale del lavoro, a partire da quello manuale, e della sua giusta retribuzione e sicurezza".
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