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ROMA - Agenzia Dire 01 Giugno 2010
Se la manovra blocca il rinnovo dei contratti nel pubblico impiego, c'è una fascia di dirigenti pubblici che intanto incassa aumenti, per gli anni scorsi, da 280 a 676 euro al mese. E' infatti una nota della Funzione pubblica Cisl a informare che è stata firmata l'ipotesi di contratto nazionale per i dirigenti della Presidenza del Consiglio dei ministri 2006-2009 e il biennio economico 2006-2007. "Un risultato importante", sottolinea il sindacato, "che porta miglioramenti significativi, che saranno completati con il secondo biennio contrattuale 2008-2009 per il quale a breve inizieremo le trattative".
"Per i dirigenti della Presidenza del Consiglio dei ministri- spiega il segretario nazionale della Fp Cisl, Daniela Volpato- siamo riusciti ad ottenere aumenti economici molto positivi sia sul tabellare che sulle altre voci della retribuzione, ma anche a rinforzare l'autonomia ed il ruolo della dirigenza".
Questi i principali contenuti dell'accordo ("in linea con i risultati raggiunti per il personale del comparto nello stesso biennio contrattuale e cioè pari al 4,85% del monte salari medio"): i dirigenti di seconda fascia avranno un incremento mensile totale di 280,22 euro. L'aumento del tabellare, a regime, decorrente dal 1^ gennaio 2007, è di 141,39 euro medio. L'aumento del salario di posizione fissa a regime dal 1^ gennaio 2007 consiste in 39,68 euro medi. L'aumento del salario di risultato a regime dal 31 dicembre 2007 è di 99,15 euro medi.
Più consistenti gli aumenti per i dirigenti di prima fascia, che avranno un incremento totale mensile di 676,01 euro. Per i dirigenti di prima fascia l'aumento tabellare, a regime, decorrente dal 1^ gennaio 2007, è di 180,85 euro medi. Quello del salario di posizione fissa, a regime sempre dal 1^ gennaio 2007, è di 118,50 euro medi, mentre l'aumento del salario di risultato, a regime dal 31 dicembre 2007, è di 376,66 euro medi.
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