LaborandiSezione OrientamentoSezione FormazioneSezione Lavoro

Master in gestione Risorse Umane (HR) - Ed. 2012 - Gruppo Major Bit
Sono aperte le iscrizioni. Scarica il programma






Visualizza articolo: Notizie: Aprire un'attività

provincia chieti 29 maggio 2010

Con il posto fisso ormai retaggio del passato e il precariato che si diffonde a macchia d'olio, aprire un negozio è un'idea che passa per la testa di molti giovani.
Le pratiche burocratiche per dare il via ad un'attività, al contrario di quanto si possa pensare, sono estremamente semplici: la burocrazia è stata snellita negli ultimi anni.
La riforma del commercio ha modernizzato il settore adeguando la normativa a quella della maggior parte dei paesi europei: la procedura da seguire per poter aprire un negozio è facile. Non occorrono più le vecchie licenze. Basta, semplicemente, mandare una comunicazione al Sindaco, assicurando il rispetto di tutte le normative che regolamentano il settore.
Per esercitare l'attività commerciale occorre inoltre non aver subito condanne penali o essere incappati in precedenti fallimenti. Sui siti internet dei singoli comuni sono segnalate le procedure da seguire e la modulistica necessaria, a seconda della tipologia di attività che si vuole aprire.

Chi vuole appoggiarsi a una realtà già avviata e consolidata, può pensare di aprire un negozio in franchising. In un contratto di franchising, solitamente il franchisor si assicura preventivamente che il franchisee possieda la necessaria preparazione e, se non l'ha, l'aiuta ad acquisirla.
Molte insegne poi hanno previsto veri e propri corsi di formazione per preparare gli affiliati sia sulle regole del contratto di franchising, sia sulla gestione di una attività commerciale.
Il grande vantaggio del franchising è che permette di realizzare un'attività in proprio anche se non si dispone delle risorse iniziali necessarie per farlo in modo tradizionale.
Usando il supporto dell'azienda madre, che avrà già fatto i suoi calcoli per sondare le prospettive di guadagno nella zona, l'attività può partire senz'altro col piede giusto, approfittando del prestigio del marchio e della pubblicità della casa madre.
I rischi sono tuttavia elevati: se l'azienda madre entra in crisi o fallisce, trascina con sé anche il piccolo negozietto in franchising, con le conseguenze immaginabili.

Tante info utili sull'argomento sono disponibili sul sito di Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, che agisce su mandato del Governo per accrescere la competitività del Paese, in particolare del Mezzogiorno, e per sostenere i settori strategici per lo sviluppo.
La legge che agevola l'Autoimpiego costituisce il principale strumento di sostegno alla realizzazione e all'avvio di piccole attività imprenditoriali da parte di disoccupati o persone in cerca di prima occupazione. La legge, la cui gestione è affidata a Invitalia, prevede la concessione di agevolazioni finanziarie (contributo a fondo perduto e mutuo a tasso agevolato) e di servizi di assistenza tecnica per tre tipologie di iniziative: lavoro autonomo, micro-impresa e franchising (solo franchisor convenzionati con Invitalia).
La domanda per l'eventuale finanziamento può essere compilata direttamente on-line.

Un altro fattore importante è l'ubicazione del negozio. Un'attività commerciale in centro città o in un'area pedonale ha più possibilità di ingranare fin da subito, ma l'affitto del locale può raggiungere cifre davvero notevoli.
E' senz'altro valido un consiglio letto su un forum: "Per aprire un negozio devi tener conto di tre fattori: ubicazione, contratto di locazione e il personale necessario. Se trovi una posizione molto bella ed il canone è troppo alto patteggia un canone crescente all'inizio così da alleggerirti mentre lanci l'attività".
In una fase storica di calo dei consumi come quella attuale, bisogna procedere in maniera oculata, prendere in considerazione tanti fattori prima di imbarcarsi in un'avventura impegnativa come l'apertura di un proprio negozio. Una scelta in prospettiva più intelligente può essere quella di aprire un "negozio on-line": permette di raggiungere nuovi pubblici e clienti che non vi conoscono o non vi conoscerebbero e che ritenete favorevoli ad un acquisto on line.
I molti flop sull'e-commerce sono per lo più causati da idee poco chiare e dalla vaghezza di intenti. L'apertura di un sito di e-commerce, a differenza di un'attività tradizionale, ha costi irrisori. Tuttavia, un sito e-commerce riflette la logica del commercio tradizionale. Internet non ha poteri magici, se non ci si fa conoscere e non ci si sa gestire l'avventura è destinata a fallire miseramente.
Determinate perciò un piano che vi permetta di conoscere con precisione l'investimento in tempo e denaro per l'avviamento e gestione della vostra attività on line. Avrete così un'idea di quale dovrà essere il vostro fatturato per raggiungere il punto di pareggio e iniziare a guadagnare.

Mostra tutte le news




Valid HTML 4.0 Transitional Valid CSSchi siamo | tutto laborandi | i nostri partners |  feed rss | i siti amici | privacy policy | termini di utilizzo
© Copyright 2007-2012