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Rassegna.it 13 Maggio 2010
“Le previsioni per il futuro dell’occupazione sono molto gravi e purtroppo confermano la tendenza che da tempo denunciamo”. È quanto afferma il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni, in merito alle previsioni della Banca centrale europea nel suo bollettino mensile di maggio. “La disoccupazione - prosegue Fammoni - è destinata a rimanere a livelli altissimi per un periodo molto lungo, ben oltre la fine del 2011 che era per ora la previsione più negativa. Una quantità così alta e una durata lunga necessita di scelte concrete e immediate di lungo periodo”.
A suo giudizio “bisogna utilizzare tutte le leve possibili a partire da quelle fiscali e infrastrutturali per far crescere produzione e consumi; evitare che, di fronte a prospettive di crescita bassa, le aziende decidano ulteriori massicce espulsioni di personale; dare tutele di lungo periodo alle persone e includere chi, fino a ora, ne è stato escluso”. Per questo, secondo il dirigente sindacale, “è adesso che occorre assicurare la certezza di ammortizzatori adeguati, comprensivi di percorsi formativi, per tutto il 2011. Ricordo che nei primi quattro mesi dell’anno il ricorso alla cassa integrazione è raddoppiato, che l’accordo governo-Regioni sulla cassa in deroga scadrà a fine di quest’anno e che per discutere una seria ed organica riforma degli ammortizzatori, come noi vorremmo e proponiamo, il 2011 non può restare sguarnito”.
Inoltre, aggiunge, “sia per questo che per il prossimo anno devono essere garantite tutele per chi è privo di ogni protezione e per i tanti che termineranno il periodo di disoccupazione senza trovare lavoro. Questa è la discussione che - conclude Fammoni - serve, in un paese reale, di fronte all’enormità dei problemi futuri. Nel paese invece dell’ottimismo artificiale siamo paradossalmente costretti a discutere e contrastare tagli di diritti contenuti nel ddl lavoro”.
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