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Rassegna.it 13 Aprile 2010
Dovrà rimanere "esplicitamente acclarato che l'arbitrato non ha nulla a che vedere con i licenziamenti e che esso non può essere imposto al momento dell'assunzione". Lo sottolinea la Uil nell'audizione sul ddl lavoro in commissione alla Camera. Secondo il segretario confederale, Paolo Pirani, "a maggior garanzia si potrebbe decidere che l'eventuale clausola compromissoria si applichi solo ai rapporti di lavoro subordinato, ed esclusivamente al termine del periodo di prova, nel quale evidente la particolare debolezza del lavoratore".
Per la Uil inoltre è " da valutare con favore ogni intervento mirato a ridurre un ricorso patologico al sistema giudiziario per la soluzione delle vertenze di lavoro". L'accesso all'arbitrato "consentirebbe di tutelare bene e subito, sia i principi dell'ordinamento sia le stesse norme giuridiche che vanno poste esplicitamente alla base della pretesa con cui si invoca il lodo". Per questo "come Uil auspichiamo che la norma emananda ponga in modo ancor più esplicito, quale presupposto dell'arbitrato di equità il rispetto dei principi generali dell'ordinamento, compresi quelli regolatori della materia del lavoro, recependo in tal senso il messaggio di rinvio del presidente della Repubblica".
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