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Tiscali Notizie 07 Aprile 2010
Cancelli chiusi alla centrale Enel di Torre Valdaliga Nord dopo l'ordinanza di chiusura del sindaco di Civitavecchia Giovanni Moscherini, firmata ieri a seguito dell'ultimo incidente mortale avvenuto sabato scorso all'interno dell'impianto. Circa 300 operai si sono recati stamani davanti ai cancelli della centrale per avere informazioni precise su quanto determinerà l'ordinanza di chiusura di 15 giorni della centrale. Ad attenderli i responsabili sindacali tra cui la segretaria della Cgil Elsa Bertero che ha spiegato loro che verranno avviate le procedure per garantire ai lavoratori, attraverso ammortizzatori sociali, un reddito per tutto il periodo di stop della centrale. La prima riunione tecnica convocata da Moscherini per dare corso a quanto disposto dall'ordinanza - tutte le verifiche tecnico e amministrative per stabilire le eventuali criticità sulla sicurezza per i lavoratori - si terrà stamani alle 11 nella sede del comune di Civitavecchia.Gli indagati - Per la morte di Sergio Capitani, l'operaio di 34 anni, deceduto sabato scorso durante un intervento di manutenzione all'interno della centrale Enel di Torrevaldaliga Nord, la procura di Civitavecchia ha indagato per omicidio colposo 10 persone, di cui 7 dirigenti Enel, 2 della ditta di manutenzione Guerrucci e 1 della Chiodi. Secondo quanto si apprende, i dirigenti Enel sono tutti in forza alla centrale di Torre Valdaliga Nord. L'iscrizione nel registro degli indagati è stata decisa dal Pm Paolo Calabria, titolare dell'inchiesta. I diretti interessati potranno nominare anche un loro perito di parte per assistere all'autopsia sul corpo del giovane, che sarà eseguita tra giovedì è venerdì nell'isituto di medicina legale dell'Università Tor Vergata di RomaLa Fiom perseguirà per via legale in tutte le sedi, a partire dalla sua costituzione di parte civile, tutte le responsabilità per quest'ennesimo "omicidio sul lavoro". Lo annuncia il responsabile sicurezza della Fiom, Giorgio Cremaschi, a proposito dell'incidente mortale avvenuto alla centrale Enel di Civitavecchia. Il sindacato dei metalmeccanici della Cgil esprime inoltre apprezzamento per la decisione del Sindaco di Civitavecchia di bloccare tutte le attività della centrale fino a che non siano accertate e rimosse tutte le condizioni di insicurezza per il lavoro: "nel frattempo, ai lavoratori va ovviamente garantito il salario perché non hanno alcuna responsabilità di quanto sta avvenendo", dice Cremaschi, che chiede "contemporaneamente di continuare a sviluppare l'accertamento di tutte le responsabilità fino ai livelli più alti".
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