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La provincia di Como 07 Aprile 2010
Scompare la Bema, poi è decisa la messa in liquidazione volontaria della Bgm. Ma il patrimonio produttivo di Luisago eccolo riapparire oltre confine, in Svizzera. Quarant'anni di storia locale, la storia di un'impresa specializzata nella produzione di macchine curvatubi e nella lavorazione meccanica in genere, finiscono così per essere acquistati da un'azienda di Grono, la Bema Suisse, che si porta via macchine, brevetti e magazzino. Intanto, i dipendenti comaschi della Bgm attendono mesi di stipendio, il Tfr e si trovano in cassa integrazione straordinaria a zero ore per cessazione dell'azienda. Tutti tranne quindici lavoratori, che hanno deciso di affrontare il pendolarismo fra casa e Grono. La Bema Suisse ha acquistato da Bema l'azienda nella interezza, trasportando in pratica oltre confine la produzione: «C'era un accordo da parte di Bgm dopo il fallimento Bema, un impegno di riacquisto dell'attività entro dicembre 2010, con mantenimento di tutti i posti di lavoro - spiega Alberto Zappa segretario provinciale di Fim Cisl -. Il punto di non ritorno per la Bgm è la primavera 2009. Si attendeva una ricapitalizzazione per mezzo di un intervento di nuove linee di credito e il subentro di un nuovo socio. Questo è ciò che in tutte le sedi hanno affermato Giuseppe Bersani, titolare della Bgm, e il figlio di Adelio fondatore della Bema. Impegni presi davanti al prefetto di Como, al giudice delegato al fallimento Bema, al curatore del fallimento, nonché con il sindacato e con i lavoratori. Il fatto che la Bgm sia stata messa in liquidazione e a dicembre sia avvenuto l'acquisto con il trasferimento in Svizzera della produzione, tradisce il lavoro e gli sforzi fatti per salvare un'azienda e cinquantacinque posti di lavoro». Stessa presa di posizione dal segretario provinciale Fiom Cgil Giuseppe Donghi, chiarendo i tempi della «fuga» dell'attività: «La Bema alla fine è stata ceduta ad una società di diritto svizzero a gennaio di quest'anno dal tribunale fallimentare - spiega -. Il 9 novembre 2009 il fallimento Bema ha ricevuto un'offerta per l'acquisto dell'attività (di proprietà del fallimento) da Carlo Ugo Corbella in qualità di legale rappresentante della società Bema Suisse. Il tribunale di Como il 21 dicembre 2009 non avendo ricevuto altre offerte ha dichiarato conclusa la gara per l'aggiudicazione dell'attività aziendale. Il 28 gennaio è stato redatto l'atto notarile di cessione d'azienda tra Eliseo Bancora, in qualità di Curatore del fallimento Bema, e Carlo Ugo Corbella in qualità di legale rappresentante della società Svizzera. Con il contratto di vendita, Bema ha ceduto alla società Bema Suisse l'attività di costruzione di macchine curvatubi e di lavorazione meccanica in genere, i brevetti e il magazzino per un valore complessivo di 503.000 euro, di cui 290.00 per i beni mobili, 120.000 per i brevetti e 93.000 per il magazzino.
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