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Rassegna.it 06 Aprile 2010
La Fiom perseguirà per via legale in tutte le sedi, a partire dalla sua costituzione di parte civile, tutte le responsabilità per quest'ennesimo 'omicidio sul lavoro'. Lo annuncia il segretario nazionale, Giorgio Cremaschi, a proposito dell'incidente mortale avvenuto alla centrale Enel di Civitavecchia. Il sindacato dei metalmeccanici della Cgil esprime inoltre apprezzamento per la decisione del Sindaco di Civitavecchia di bloccare tutte le attivita' della centrale fino a che non siano accertate e rimosse tutte le condizioni di insicurezza per il lavoro: 'nel frattempo, ai lavoratori va ovviamente garantito il salario perche' non hanno alcuna responsabilita' di quanto sta avvenendo', dice Cremaschi, che chiede 'contemporaneamente di continuare a sviluppare l'accertamento di tutte le responsabilita' fino ai livelli piu' alti'.
'Da tempo la centrale di Civitavecchia e' sede di una continua aggressione alla salute e alla sicurezza dei lavoratori. Qualcosa di profondo non va nell'organizzazione e nella gestione del lavoro della centrale. Affinche' questa ennesima morte non sia avvenuta invano, e' necessario che siano accertate e colpite tutte le responsabilita', a partire da quelle dell'Enel. Occorre - conclude - che le istituzioni e le autorita' la smettano di chiudere un occhio e di essere compiacenti verso la gestione e le attivita' della centrale'.
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