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(ASCA) - Roma, 23 Marzo 2010
Le possibilita' di lavorare ci sono.
Ma purtroppo la minaccia del precariato affligge la categoria. Stiamo parlando degli assistenti sociali, figure molto richieste (e lo conferma anche la loro presenza/richiesta nei bandi dei concorsoni al Comune di Napoli e di Roma) ma che soffre della mancanza di risorse economiche pubbliche. ''Il sistema welfare - spiega a ''Lavorare'' Franca Dente, presidente del Consiglio nazionale ordine assistenti sociali - e' in crisi. Le risposte pubbliche vengono meno e si delega sempre di piu' alla solidarieta' l'aiuto del cittadino che vive disagi sociali.
Siamo in una sorta di stallo a causa del ritardo dell'emanazione dei livelli essenziali nazionali delle prestazioni concernenti i diritti sociali. La spesa sociale penalizza soprattutto il sud: in Calabria, secondo dati Istat 2009, si registrano 25 euro procapite, contro i 120-150 euro del Centro-nord. La mancanza di finanziamenti costringe i professionisti a lavorare nel precariato legato al privato sociale. Maggiori informazioni sul sito web www.cnoas.it. lav/mar/ss
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