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Rassegna.it 18 Marzo 2010
“Abbiamo molte vertenze in corso, che hanno causato finora 4.500 licenziamenti”. Così il segretario generale della Cgil Basilicata, Antonio Pepe, interviene su RadioArticolo1 intervistato da Giorgio Sbordoni. Pepe ha aperto oggi (18 marzo) il X congresso della sua organizzazione con la relazione introduttiva. Fa quindi il punto dello scenario locale: “Quest’anno nella scuola 2mila precari sono rimasti è casa, è una situazione molto delicata”.
“C’è bisogno di politiche industriali più ampie – a suo avviso -, dobbiamo lavorare sulla filiera dell’auto, che ha retto alla crisi, e sull’agro-industria. Soprattutto, bisogna scommettere sull’energia: lavorare sulle fonti e ottenere energia rinnovabile, insomma creare una vera filiera produttiva. L’obiettivo è rilanciare sviluppo e occupazione”.
Si sofferma quindi sulla Cgil, commentando il congresso che si tiene a mozioni contrapposte: “Non è questione di democrazia e pluralismo – secondo Pepe -, il punto è la valutazione politica della situazione: dalle assemblee in questa regione è emerso che molte volte i lavoratori non ci hanno capito. E’ un rischio – conclude -, perché siamo da soli a combattere la crisi, organizzare mobilitazioni e fare opposizione a questo governo, che sta destrutturando il diritto del lavoro e non affronta la crisi come riteniamo debba essere affrontata”
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