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Il quaderno 16 Marzo 210
La Cgil Fp controreplica alle dichiarazioni rilasciate ieri dal presidente della Comunità Montana del Fortore Zaccaria Spina. Quest’ultimo aveva criticato una nota del segretario provinciale della Cgil Fp di Benevento, Felice Zinno, che aveva annunciato un sit-in davanti alla Prefettura dei lavoratori della Comunità Montana.
“L’ articolo – afferma Zinno nella sue controreplica -cui fa riferimento il presidente Zaccaria Spina non aveva altra intenzione che informare della grave situazione dei lavoratori messi in mobilità dall’ Ente Comunità Montana del Fortore. Per cui non si capisce quale legge dovrebbero disattendere i lavoratori in questione, dal momento che sono essi stessi il prodotto di un’ applicazione pedissequa di dettami legislativi la cui visione d’ insieme è a dir poco originale, quindi la pericolosità etica e comportamentale semmai trova fondamento solo nella rigidità delle scelte dell’ Amministrazione. La Cgil Fp, insieme agli altri sindacati confederali ha seguito la vicenda ab-initio, cercando in primis di scongiurare ciò che di fatto è avvenuto, ponendosi come un riferimento anche presso le istituzioni regionali, con le quali sono state intavolate diverse trattative volte al mantenimento dell’ erogazione dei fondi e, in secundis, cercando di ripensare percorsi alternativi per gli esuberi in corso in tutta la Regione in modo da agevolare i prepensionamenti, individuare eventuali passaggi nei ruoli regionali e contrattare fondi straordinari per coprire i salari.
Di conseguenza non ci accolliamo la responsabilità delle parole del presidente Spina quando dice che le nostre dichiarazioni sono dannose e prive di effetti, anzi, la nostra collaborazione ci vede da sempre fattivamente al fianco dei lavoratori soprattutto in momenti critici come quello attuale, dove allo stato di crisi si affianca l’ entusiasmo di una campagna elettorale in cui progetti e nuovi corsi di formazione finalizzati all’ inserimento nel mondo del lavoro (vedi corsi anti-incendio boschivi istituiti con le delibere 115 del 30/10/2009 e 125 del 10/12/2009), al di là della loro opportunità, facilitano l’ accantonamento delle problematiche preesistenti. La nostra attività ha il solo scopo di garantire che ogni situazione di difficoltà non ricada nell’ immediato sempre e solo sulla forza lavoro: non è necessario essere un buon padre di famiglia per sapere queste cose”.
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