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Bologna, Quotidiano.net 9 marzo 2010
A fine 2009 le imprese attive iscritte nel registro della Camera di Commercio nel territorio bolognese (32.511) mostrano una flessione rispetto all'anno precedente (-168 imprese attive in città).
A livello provinciale e nazionale il numero di aziende attive alla fine dell'anno scorso vede un ridimensionamento leggermente superiore a quello comunale, mentre il calo più rilevante (-0,9%, pari ad oltre 4.000 imprese in meno) è quello che si registra a livello regionale.
I dati sono riportati sul sito del settore statistico del Comune di Bologna in cui si dice anche che, sotto le Due Torri, il numero di iscrizioni avvenute nel 2009 (2.744) è inferiore a quello dell'anno precedente (-0,9%); la stessa dinamica, ma notevolmente più accentuata si legge sul report comunale, si manifesta anche a livello provinciale, regionale e nazionale. In sensibile aumento le cancellazioni (3.080; +13,8%), come del resto anche in provincia, mentre la regione e l'Italia registrano un calo anche nelle cancellazioni. Il calo del numero di imprese attive operanti nel Comune di Bologna ed iscritte alla Camera di commercio (tra il 31 dicembre 2008 e il 31 dicembre 2009) interessa tutti i settori ad eccezione dell'edilizia e dei servizi, che vedono un lievissimo aumento rispettivamente di 11 e 17 imprese attive. Il calo maggiore, in valori assoluti, è dall'industria manifatturiera: ha perso 102 imprese nel giro di un anno. Poi c'è il commercio (-74 imprese). In diminuzione anche le imprese agricole (-19).
Secondo la forma giuridica, le ditte individuali si confermano maggioritarie, seppure in calo come le società di persone. Continua invece la crescita delle società di capitale (141 imprese attive in più nell'ultimo anno pari al +1,6%), anche se in leggero rallentamento rispetto a settembre 2009. Si conferma anche l'incremento degli imprenditori extracomunitari operanti nel Comune di Bologna: a fine 2009 se ne contavano in città oltre 2.000 (per circa il 45% asiatici). La crescita relativa più elevata nel 2009 è stata quella degli imprenditori provenienti dall'Europa non comunitaria, aumentati di oltre il 12%, seguiti da vicino dagli asiatici (+11,6%).
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