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Tiscali Notizie 24 Febbraio 2010
La Grecia è oggi paralizzata da uno sciopero generale contro il piano di austerità deciso dal presidente governo socialista di George Papandreou, che riduce i salari, aumenta le tasse e minaccia le pensioni. Intanto una task force congiunta Ue-Fmi ha cominciato a vagliare se le misure annunciate dal governo per far fronte alla crisi siano sufficienti. Lo sciopero ferma aerei, treni, navi, scuole, uffici, supermarket, banche, ospedali, tribunali e provoca un black out informativo in virtù dell'adesione dei giornalisti. Gli autobus urbani sono stati colpiti solo parzialmente dalla protesta ma le manifestazioni nel centro di Atene e delle altre principali città hanno paralizzato il resto dei trasporti.Lo sciopero, convocato dal sindacato del settore privato, Gsee, ha trovato l'adesione anche della confederazione dei dipendenti pubblici, Adedy, e del sindacato comunista Pame, che avevano già incrociato le braccia lo scorso 10 febbraio. Lo sciopero generale è sostenuto dall'opposizione di estrema sinistra, con il Partito comunista (Kke) che ha chiamato a "una grande rivolta contro le barbare misure" che il governo ha preso e potrebbe prendere.La polizia è intervenuta oggi con gas lacrimogeni al centro di Atene contro un gruppo di giovani, verosimilmente anarchici, che hanno vandalizzato banche e supermarket ed hanno poi attaccato gli agenti a colpi di pietre. Gli incidenti, senza gravi conseguenze, sono avvenuti ai margini delle grandi manifestazioni odierne in occasione dello sciopero generale contro il piano di austerità. Tra gli slogan degli scioperanti vi erano anche volantini anarchici inneggianti alla ''guerra contro lo stato e le banche''.
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