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Alice Notizie 17 Febbraio 2010
Fiat ha confermato il trasferimento a Torino di 143 lavoratori dello stabilimento Powertrain di Arese (Milano) per i quali l'11 aprile scadrà il periodo di cassa integrazione e la Fiom ha ribadito la propria contrarietà ai trasferimenti ("che equivarrebbero a licenziamenti") e l'opposizione alle dismissioni di Arese. Il muro contro muro è andato in scena questa mattina nella sede di Assolombarda a Milano. "Fiat è sempre Fiat, ossia la più arrogante delle imprese, e non intende discutere soluzioni alternative al programmato trasferimento a Torino di funzioni e lavoratori" spiega la Fiom meneghina, ribadendo l'intenzione di continuare "anche a chiamare in causa la Giunta della Regione Lombardia, che ha utilizzato e continua a utilizzare gli accordi sottoscritti sul Polo per la mobilità sostenibile in chiave esclusivamente propagandistica, mentre il 10 febbraio scorso ha deliberato un accordo di programma che ridisegna l'area di Arese in 'chiave immobiliare'". "Per noi i lavoratori devono restare ad Arese e il piano per la reindustrializzazione dell'area non può restare una percentuale di destinazione d'uso contro la certezza di ipermercati e parcheggi" continuano il sindacato dei metalmeccanici, sottolineando che "gli accordi per il Polo della mobilità sostenibile portano a firma di Roberto Formigoni, e allora è al presidente, che da tempo si rifiuta di incontrare sindacato e lavoratori, che continueremo a chiamare in causa direttamente".
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