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Castelnuovo del Garda, (Adnkronos) 12 febbraio 2010
- L'unica politica seria per uscire dalla crisi e' quella di far crescere il Paese. Solo cosi' si potra' evitare il rischio che alla fine l'Italia si ritrovi ancora piu' divisa e distante, tra chi e' riuscito a resistere alla recessione e chi no. E' questa, per il leader della Uil, Luigi Angeletti, che parla dal palco del 14^ congresso Uilm, l'unica strada da percorrere. Il panorama infatti non e' confortante: "altri 100mila posti di lavoro sono a rischio", denuncia. La crisi, d'altra parte" non ha colpito tutti alla stessa maniera. Alcune aziende hanno chiuso altre no, altre ancora hanno sofferto ma ce l'hanno fatta. Senza una politica di crescita la conseguenza sara' che alla fine della crisi le distanze si accentueranno, si produrranno ulteriori differenze. Abbiamo perso, in poco piu' di un anno circa 80 miliardi di euro. Non ci sono alternative", spiega ancora.
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