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L’Arena 27 Gennaio 2010
Verona. Dopo l'allarme sull'occupazione lanciato ieri da Lucia Perona, segretaria della Uil veronese, la Cisl Veneto stima in circa 50 mila i lavoratori veronesi che nel 2009 hanno beneficiato di interventi pubblici di sostegno al reddito attraverso gli ammortizzatori sociali. «Gli ammortizzatori», afferma Massimo Castellani, segretario provinciale della Cisl di Verona, «sono stati indispensabili per evitare una situazione sociale drammatica. La sola cig in deroga ha evitato dai 3 ai 4 mila licenziamenti, che si sarebbero aggiunti ai posti persi, come ci dicono i dati delle disoccupazioni ordinarie e delle liste di mobilità; posti che difficilmente saranno rimpiazzati a breve. Gli ammortizzatori aiutano, ma non risolvono il disagio economico per le famiglie: cig a zero ore e indennità per i disoccupati non superano, in gran parte dei casi, gli 850 euro al mese. Ora però», sottolinea Castellani, «dobbiamo attrezzarci per affrontare il 2010 con persone che hanno già perso il lavoro ed esauriranno la copertura degli ammortizzatori senza trovarne uno nuovo e con altre che potrebbero passare dalla cig al licenziamento».
Tornando ai dati, per integrare il reddito se cassaintegrati o sostituirlo in parte, se disoccupati, afferma l'Ufficio studi di Cisl Veneto, si sono utilizzati 14 tipi di ammortizzatori: 6 di Cig, 4 di indennità di disoccupazione, 2 di mobilità e 2 una tantum (la terza è in arrivo). Cisl Veneto che ha calcolato, in base ai dati dell'Inps e dell'ente regionale Veneto Lavoro, in 305 milioni di euro l'importo totale lordo, comprensivo dei contributi previdenziali di Inps e assegni famigliari.
«I soldi», precisano alla Cisl, «vengono in gran parte dai fondi pagati da lavoratori e imprese, in misura minore dalla fiscalità generale, dalla Ue e dalla Regione». Al netto, ciè nelle tasche di cassaintegrati e disoccupati sono arrivati 157 milioni di euro (reddito soggetto ad Irpef).
In provincia di Verona la Cig (di cui l'Inps stima utilizzate circa 5,5 milioni di ore, compresa la versione in deroga) ha portato oltre 25 milioni di euro diretti e più di 39 comprendendo gli accantonamenti per le pensioni. Le quasi 27mila domande di disoccupazione hanno distribuito 112 milioni, importo raddoppiato con i contributi previdenziali. A ciò si aggiunge l'indennità di mobilità pagata in media a 2.000 disoccupati al giorno. Minimo l'impatto delle una tantum governative su cocopro e lavoratori somministrati senza lavoro e senza altra protezione sociale: 350 persone si sono divise 450 mila euro.
Rispetto al 2008, la cig è aumentata 7 volte, la mobilità (indennizzata) è raddoppiata così come la disoccupazione ordinaria. Stabile la disoccupazione ridotta, strettamente collegata al lavoro stagionale dell'agroindustria e del turismo.
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