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Roma, (Apcom) 04 Gennaio 2010
- I dati sull'inflazione diffusi dall'Istat sono "una buona notizia" frutto della crisi economica e del senso di responsabilità delle imprese. Lo afferma la Confesercenti in una nota.
Una buona notizia, l'inflazione a dicembre si è attestata a +0,2% con una variazione dell'1% nell'intero 2009. Questo risultato però - ha commentato il presidente nazionale Confesercenti Marco Venturi - è anche lo specchio della crisi, del profondo rosso dell'anno appena trascorso, che ha registrato un andamento negativo del Pil pari a -4,8%, nonché al senso di responsabilità delle imprese che hanno contribuito al contenimento dei prezzi".
A fare da traino - ha proseguito Venturi - è stato soprattutto l'andamento dei prodotti energetici che hanno registrato cali mensili che si attestano tra il - 4,7% di febbraio ed il - 14,6% di luglio, ma il merito complessivo è legato ad un più generale contenimento dell'inflazione. Si tratta di un segnale positivo per l'economia e le famiglie, frutto di una crisi economica internazionale, nonché delle difficoltà e delle arretratezze del sistema Italia".
Innovazione, infrastrutture, Mezzogiorno, legalità - ha proseguito il presidente della Confesercenti - rappresentano solo alcuni dei nodi da sciogliere insieme agli irrinviabili interventi sull'eccessivo peso fiscale. Dobbiamo concentrarci su questi obiettivi - ha concluso Venturi - in modo da rimettere in moto il Paese superando polemiche forzate e strumentali che drammatizzano una crescita inflattiva dello 0,8%, livello minimo dal 1959".
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