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Visualizza articolo: Barbato si barrica nella Camera: "Il governo non tutela i lavoratori"

ROMA - Agenzia Dire 04 Gennaio 2010

Il parlamento è ancora in vacanza, ma il deputato dell'Italia dei valori, Francesco Barbato, già si barrica nell'aula della Camera per protesta contro i licenziamenti di 38 lavoratori alla Fiat di Pomigliano D'Arco, in provincia di Napoli. Il parlamentare Idv campano accusa il governo "di non tutelare i lavoratori" ma di pensare "solo alla tutela della 'casta', visto che nel prossimo Consiglio dei ministri- sottolinea- saranno nominati due nuovi sottosegretari".

Barbato approfitta della convocazione 'lampo' di seduta per l'annuncio della presentazione di alcuni decreti legge, per inscenare la protesta. Al termine delle comunicazioni del presidente di turno dell'assemblea, Rocco Buttiglione, il deputato dipietrista prende la parola e annuncia che "da oggi occupero' l'aula perché gli unici posti di lavoro che il governo crea in questo momento è per la casta. La nomina di due nuovi sottosegretari, Santanchè e Viceconte- continua Barbato- è una provocazione e diffido il premier Silvio Berlusconi dal procedere a queste nomine, perché altrimenti si creerà una rivolta nel Paese e finisce che si tira giu' Palazzo Chigi. Quelle del governo- continua- non sono le risposte adatte per affrontare la drammatica disoccupazione del Paese".

Secondo l'esponente di Italia dei valori, che da oggi occupa l'aula della Camera, "ormai la politica si trastulla, pensa solo al 'metodo Ghedini' e alla 'bozza Violante' (per le riforme della giustizia e costituzionali, ndr.), pero' di questo- sottolinea Barbato- agli italiani non frega nulla. Il Paese vive una situazione drammatica, solo in questi giorni già 2 mila lavoratori hanno perso il posto di lavoro, il Sud crolla a pezzi, soffrono non solo gli operari ma anche gli ingegneri, i camici bianchi, chi lavora in doppio petto". Ricordando che dal primo gennaio "38 lavoratori della Fiat di Pomigliano sono stati licenziati", apre la giacca e sfoggia una maglietta bianca con su scritto "Pomigliano non si tocca". Il presidente di turno dell'assemblea Buttiglione lo riprende e ricorda che "le magliette con le scritte vanno bene sulle spiagge ma non nelle aule parlamentari". Terminata la seduta, in un emicliclo praticamente deserto visto che i deputati sono ancora in pausa natalizia, Barbato resta al suo posto nonostante qualcuno cerchi di farlo desistere dalla protesta e spiega: "Io continuero' la mia occupazione finché il presidente del Consiglio Berlusconi non deciderà di terminare le sue vacanze ad Arcore e verrà a Palazzo Chigi per convocare un tavolo di lavoro permanente governo-parlamento per risolvere la situazione del lavoro".

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