|
Roma, (Apcom) 30 Dicembre 2009
- Il "grave" calo dell'occupazione nelle grandi imprese a ottobre (-1,9% su base annua) rende sempre più necessari nuovi interventi, perchè altri lavoratori sono a rischio. Lo sostiene il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni, secondo cui i numeri Istat sono "purtroppo la conferma di un altro grave dato sulla tenuta dell'occupazione, peraltro particolarmente significativo come le grandi imprese, in cui da tempo era già calata". Dati che confermano "un uso molto alto della cassa integrazione, strumento assolutamente necessario, per evitare che altre 500mila persone, tanti sono quelli che mediamente la utilizzano, restino senza lavoro".
"Serve reagire - afferma Fammoni - da una parte attraverso tutele di carattere universale, programmando una vera riforma degli ammortizzatori sociali che riguardi tutte le aziende e tutte le forme di lavoro, dall'altra con interventi immediati e urgenti perchè la situazione drammatica del calo occupazionale continuerà per tutto il prossimo anno". Infatti, "troppi lavoratori rischiano di vedere esaurite le coperture degli ammortizzatori o non godono di alcuna copertura".
Dai dati Istat, evidenzia il segretario confederale, "si evidenzia anche la necessità di far ripartire la produzione e lo sviluppo con interventi fiscali e di politica industriale adeguati. Tutto questo manca nella Finanziaria ed è evidente che prime misure devono essere garantite con il previsto surplus di introiti legati allo scudo fiscale. Uno strumento sbagliato - conclude Fammoni - che però non può servire per ridare soldi agli evasori ma deve essere almeno utilizzato a favore della produzione e del lavoro".
|