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Visualizza articolo: ISPRA: BEFANA LEGAMBIENTE CONSEGNERA' CARBONE A PREFETTO GRIMALDI

(ASCA) - Roma, 30 Dicembre 2009

''Ci piacerebbe molto che il nuovo anno cominciasse bene per i precari dell'Ispra, ancora sul tetto dell'edificio per protestare contro i licenziamenti. Ci farebbe molto piacere per loro, ma anche per il Paese che insieme ai posti di lavoro di queste persone, rischia di perdere un grande patrimonio nel settore strategico della ricerca, con grave danno per l'ambiente e la sostenibilita'.

Speriamo che il Prefetto ci ripensi. Per convincerlo noi faremo la nostra parte''.

Con queste parole Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente ha annunciato per il prossimo 5 gennaio un blitz presso la sede Ispra (l'ente creato da circa un anno dalla fusione di Apat, Infs e Icram) da parte di una particolare Befana ambientalista, che consegnera' un sacco pieno di carbone al Prefetto Grimaldi, Commissario straordinario dell'Ispra, ''finora 'sordo' a tutte le sollecitazioni ricevute per cercare di trovare una soluzione che tenga conto delle competenze e della professionalita' degli addetti minacciati dai licenziamenti''.

La befana di Legambiente interverra' ''per cercare di scongiurare il rischio che importanti attivita' come gli interventi sulla biodiversita' marina, le emergenze in mare (anche sulle cosiddette 'navi dei veleni'), le bonifiche di siti contaminati, la pesca sostenibile, l'informazione ambientale, l'aggiornamento del registro delle emissioni in atmosfera e la prevenzione del dissesto idrogeologico siano definitivamente compromesse da licenziamenti e privatizzazioni frettolose''.

''L'azione che il prefetto sta intentando, irrigidendo le procedure e tagliando posti di lavoro - ha concluso Cogliati Dezza - impedira' la prosecuzione delle ricerche su un bene primario per l'interesse generale del Paese e, oltre a disperdere professionalita' e competenze, determinera' anche l'impossibilita' di sviluppare il controllo pubblico su temi di primaria importanza e di interesse generale. Il Governo deve fare il possibile affinche' la ricerca pubblica ambientale non venga svenduta''.

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