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Quaderno.it 17 Dicembre 2009
In una nota rivolta al presidente della Provincia Aniello Cimatile e all’assessore provinciale al Lavoro e Politiche Sociali Nunzio Pacifico, il consigliere provinciale Angelo Capobianco chiede che l’Amministrazione Provinciale s’impegni per impedire il licenziamento dei lavoratori somministrati dell’ospedale Rummo.
“Nonostante la professionalità, la competenza e l’applicazione - afferma Capobianco -al compito richiesto da parte di circa 70 lavoratori da tre anni utilizzati all’ospedale Rummo di Benevento, la società GI Group che li somministra, è pronta a mandarli a casa per sostituirli con immissioni di nuove figure. A nulla sembra valere, finora, ogni richiamo a una condotta operativa di Gi Group per la salvaguardia delle competenze accumulate da questi lavoratori, operatori sanitari a tutti gli effetti, per la conservazione del posto di lavoro. Neanche si comprende la condotta dirigenziale del Rummo che continua a fare richiesta di lavoro somministrato all’esterno in deroga a ogni regolamento. Peraltro, questo comportamento dirigenziale finisce con il gravare di un costo fortemente superiore il bilancio dell’azienda Rummo, giacchè il lavoratore percepisce circa 8 euro l’ora, contro gli oltre 17 euro pagati alla società somministrante. Il sottoscritto consigliere Angelo Capobianco affianca i lavoratori in lotta, sostiene le loro richieste legittime e chiede che l’Amministrazione Provinciale di Benevento di adoperi per quanto di propria competenza per impedire questi licenziamenti e che solleciti la Regione Campania a individuare forme idonee per la stabilizzazione di queste figure professionali che non sono affatto estranee al Rummo come si vuole far credere. Anzi, sono proprio queste figure che, nel loro ambito, rendono possibile l’operato dell’azienda visto che vengono continuamente richieste e adoperate”.
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